Senza Titolo

SANNAZZARO In rilancio il Museo Cordera grazie all'impegno di un gruppo di volontari che ha deciso di costituire un "pool" di promotori che si occuperà non solo della gestione nel tempo del museo, ma anche di favorire momenti culturali ed artistici nella cornice della ricca esposizione d'arte e mobilio d'epoca che è custodita nell'ottocentesco palazzo Cordera, nei siti affrescati dal pittore Paolo Maggi e lasciati in eredità al Comune dal collezionista d'arte Federico Magnani.Nel vicino Caffè Cordera e nelle sale museali del primo piano c'è stato l'incontro sollecitato dal sindaco Roberto Zucca e dall'assessora alla cultura Silvia Bellini. Erano presenti anche altri componenti dell'amministrazione comunale. «Lo scopo di raccogliere un adeguato gruppo di volontari - dice il sindaco Zucca - è stato raggiunto. La cordata che si sta costituendo darà nuova linfa al museo, ai siti in cui è ospitato, ma andrà a produrre in futuro una serie di eventi culturali».L'assessora Bellini ribadisce: «Non si vuole creare conflittualità con altre strutture culturali come la biblioteca Tacconi ed il teatro Sociale, ma tentare il rilancio di un piccolo gioiello che è il nostro museo che già conserva stabilmente arredamenti d'epoca, sculture di Domenico Reali e dipinti di Michele Mainoli. È una scommessa culturale a cui tutta la cittadinanza di buona volontà è invitata per fornire idee, progetti, anche piccole esperienze».Nasce dunque un circolo culturale che fungerà da ritrovo ma anche da fucina di idee di ogni tipo come momenti musicali, presentazione di libri, eventi aggregativi. Era presente all'incontro anche Marco Biandrati, entrato da poco nel direttivo di gestione della biblioteca: è stato affidato a lui il timone della nuova struttura.Il gruppo di volontari che si impegnerà nel rilancio del museo è anche il segno di un rinnovato slancio culturale dopo il periodo di stop forzato legato all'emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. A Sannazzaro sono riprese le iniziative tradizionali e si punta ora anche verso nuove esperienze. --PAOLO CALVI