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cilavegnaAveva lasciato Cilavegna nei primi del '900 per cercare fortuna in Argentina, ma un pezzo di terra ora all'interno del sedime di un'azienda edile era rimasto intestato a lui fino ad adesso. Per questo l'azienda, la L.C. General Scavi, si è dovuta attivare per accertare che effettivamente il proprietario sia deceduto. Non ci sono dubbi, a rigor di logica, dato che Martino Giuseppe Lodigiani era venuto alla luce il 28 agosto 1887. Se fosse vivo avrebbe 135 anni, compiuti la scorsa estate. Per questo l'azienda si è rivolta all'avvocato Giuseppe Colli (conosciutissimo in paese per essere stato sindaco e ancora nell'amministrazione comunale) per seguire la procedura chiesta dalla burocrazia. Ovvero emettere una dichiarazione di morte presunta. «E così abbiamo fatto, pagando la pubblicazione con due uscite su un giornale quotidiano, ma anche sulla Gazzetta ufficiale e in tribunale a Pavia - spiega l'avvocato Giuseppe Colli -. Negli archivi comunali infatti non c'è un atto di morte. Da quanto abbiamo ricostruito, inoltre, il proprietario era partito per l'Argentina. E non era più tornato. Non è stato possibile, al momento, rintracciare nemmeno eredi». Così una volta passati sei mesi dalla pubblicazione dell'avviso il tribunale potrà dichiarare la morte presunta e l'azienda quindi acquisire per usufrutto il terreno. Una striscia di terra che da anni è nelle pertinenze della ditta. «Ma solo da controlli catastali è emerso che era ancora registrata a nome altrui», chiude l'avvocato Colli. --S.Bar.