Le preoccupazioni di Ue e Nato «Mosca rientri subito nei patti»

Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESL'uscita della Russia dal trattato New Start «rende il mondo più pericoloso». L'annuncio di Vladimir Putin sulle armi nucleari è arrivato nel momento in cui a Bruxelles era in corso una riunione in un formato inedito: un trilaterale tra Ue, Nato e Ucraina. Un mini-vertice organizzato per «coordinare le misure volte ad accelerare la produzione e la consegna di armi e munizioni all'Ucraina», come ha spiegato il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. Ma che non poteva ignorare gli annunci fatti poco prima dal presidente russo. «Negli ultimi anni - ha aggiunto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg - la Russia ha violato e si è allontanata dagli accordi-chiave sul controllo degli armamenti. Con la decisione sul New Start, l'intera architettura del controllo degli armamenti è stata smantellata. Incoraggio vivamente la Russia a riconsiderare la sua decisione e a rispettare gli accordi esistenti». Per Josep Borrell, che era al tavolo con Stoltenberg e Kuleba, l'annuncio di Mosca «è un'altra prova che la Russia sta demolendo il sistema di sicurezza costruito alla fine della Guerra Fredda». Stoltenberg ha respinto le accuse di Putin sul conflitto in Ucraina. «È stato lui a iniziare questa guerra di conquista imperiale, noi abbiamo usato la forza per fermarla». Secondo il segretario generale della Nato «non vediamo segnali del fatto che Putin si prepari alla pace. Al contrario, si prepara a più guerra». Anche per questo Kuleba continua a fare pressione sui partner euro-atlantici. Ha chiesto di lanciare l'addestramento dei piloti, ma la priorità nell'immediato riguarda la fornitura di munizioni: «Abbiamo iniziato a parlarne già alla fine della scorsa estate, ma non è stato fatto abbastanza. Per questo siamo ancora qui». Ieri Borrell ha scritto una lettera ai 27 ministri della Difesa Ue per chiedere di attingere alle scorte di munizioni e di consegnarle all'Ucraina, con la promessa che presto verrà lanciato il piano per aumentare la produzione. Kuleba ha chiesto a Stoltenberg di convocare in primavera il forum industriale annuale della Nato per riunire tutte le industrie della Difesa. Al tavolo dell'incontro a tre, ieri si è discusso anche del ruolo della Cina, sul quale sembrano emergere divergenze tra l'Ue e la Nato. Stoltenberg si è detto molto preoccupato per il possibile sostegno militare di Pechino alla Russia, ma Borrell ha spiegato di aver ricevuto rassicurazioni da Wang Yi: «Non ci sono prove». Kuleba si è invece soffermato sul piano di pace in 12 punti preparato da Pechino: «Abbiamo avuto un incontro con Wang Yi, che ha condiviso con noi i punti-chiave del loro piano. Attendiamo con impazienza di ricevere il testo, perché dobbiamo conoscere tutti i dettagli. Non appena li avremo, li studieremo attentamente e trarremo le conclusioni». --© RIPRODUZIONE RISERVATA