La rotta balcanica e il dramma dei migranti nel libro di Nicolosi

pier angelo vincenziOggi (lunedì 20 febbraio) alle ore 18 alla sala Zonca di via Emilia a Voghera, e domani (martedì 21 febbraio) alle ore 21 a Radio Aut in via Faruffini a Pavia, il giornalista, regista e fotografo Valerio Nicolosi parlerà del suo libro "Il gioco sporco, l'uso dei migranti come arma impropria" (Rizzoli, 2023, pp. 228). A Voghera l'autore dialogherà con Monica Caviglia e Giorgio Silvani, a Pavia con Alessandra Fuccillo. Nell'introduzione al volume, incentrato sulla rotta balcanica, Nicolosi scrive: «Io ho scelto di stare in quei non luoghi chiamati confini, frontiere. Punti di transito dove il colore di un passaporto, un timbro o qualche migliaio di euro possono fare la differenza tra chi passa legalmente, chi illegalmente e chi non passa se non rischiando la vita lungo qualche sentiero di montagna, attraverso il mare o un fiume. Ho scelto di stare lungo le frontiere per raccontarle, attraverso la voce di quelle persone che non hanno un passaporto fortunato...»."Il gioco sporco" è un reportage straordinario sul traffico di uomini, donne e bambini, trattati alla stregua di una qualunque merce, anzi, di una materia prima. Così, a seconda del bisogno, si può chiudere o aprire il rubinetto dei migranti, da parte di uno stato come la Turchia, per esercitare pressione su quella che è diventata la "Fortezza Europa". Nel libro sottolinea come una delle precondizioni di questo gioco sporco sia la disumanizzazione dei migranti.«Da una parte queste persone, che arrivano da Paesi come l'Afghanistan, il Pakistan, ma anche l'Iran, la Tunisia e la Sudan, che scappano dalla guerra, dalla fame ma anche dalle persecuzioni come quelle nei confronti dei gay, dall'altra i cinque milioni di ucraini, un esodo senza precedenti, che l'Europa non ha avuto alcun problema ad accogliere quando la Russia ha scatenato la guerra. Un esempio lampante di come la questione dei migranti sia eminentemente politica».Il gioco sporco allude anche a "the game" che del gioco, inteso come qualcosa di divertente, non ha proprio nulla.«I migranti chiamano "the game" il viaggio verso Trieste che dovranno provare molte volte, anche 25, con la polizia croata che quando li ferma, li picchia, rompe loro i telefoni e li rispedisce indietro in Bosnia. A volte muoiono di fame o cadono nei burroni: la rotta balcanica è crudele».L'Europa ha abbandonato l'accoglienza.«Ha abbandonato l'accoglienza e ha scelto di alzare dei muri». --