«In una notte cancellato il lavoro del 2022»

Sandra Riccio«In una sola notte il mio studio ha perso tutti i nuovi progetti con cessione del credito. Vuol dire che abbiamo visto andare in fumo il lavoro dell'ultimo anno». Così Carlotta Penati, ingegnere e architetto, a capo dello studio omonimo di progettazione e presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano. Per la presidente la «scelta non pianificata è molto temeraria» perché «non è stato concesso il tempo necessario per sistemare una situazione in corsa. Ho molte pratiche che sono pronte ma non hanno ricevuto l'invio. Avessi avuto anche solo un giorno in più, quei progetti sarebbero stati consegnati. E così siamo rimasti col cerino in mano, siamo la parte più debole di tutta la vicenda». Anche perché studi come questo garantiscono servizi complessi, dalle valutazioni alle verifiche dei costi, fino alle revisioni delle progettazioni che precedono la Cilas (dichiarazione di inizio lavori, ndr). E adesso cosa succede? «La gran parte dei lavori a cui stavamo lavorando termineranno sicuramente con il decreto dell'altro giorno. Ma non finisce qui. Ci aspettiamo molti contenziosi perché ci sono contratti firmati a cui non farà seguito l'iter successivo del bonus. Il problema è diffuso: molti studi professionali impegnati con i bonus potrebbero chiudere. Anzi, il loro numero sarà molto più alto di quello delle imprese edili che falliranno. Gli studi professionali hanno affrontato costi e impegnato competenze per mesi. Adesso sono assolutamente increduli e sfiduciati. Pensiamo che questo modo di operare non faccia bene al Paese». --© RIPRODUZIONE RISERVATA