«In ansia per le spese e per le famiglie»

«C'è paura fra gli operai dei cantieri. Paura di trovarsi per la strada dall'oggi al domani. Con il Superbonus tante aziende edili avevano ricominciato a assumere. Ma adesso?». Lo dice Edoardo Buongiovanni, 30 anni, che gira per i cantieri di Pistoia e provincia; fa il delegato sindacale della Filca Cisl (la sigla di settore) ma da un po' di tempo, spiega, la sua attività principale è assistere i muratori nella richiesta di bonus sociali, «sempre più necessari alle famiglie dei lavoratori di fronte al boom dei prezzi. Già era difficile per molti arrivare alla fine del mese con un'occupazione, e adesso arriva anche l'incubo di perdere il posto di lavoro». Buongiovanni ha raccolto tante storie: «C'è chi si è appena sposato. C'è chi ha appena fatto un muto. Sento operai che dicono: potrò permettermi le spese minime che ho fatto finora? Per non parlare del futuro dei figli, che sembra una prospettiva sempre più lontana». Chiediamo: c'è differenza fra le ansie dei muratori giovani e quelle degli anziani? Buongiovanni risponde di sì: «Chi lavora da più tempo in un'azienda si immagina di poter contare su un minimo di stabilità, anche se adesso teme la chiusura dell'impresa. Chi invece è più giovane teme di essere il primo nella lista dei licenziati». Ma il lavoro dei muratori, duro e anche pericoloso, è qualcosa che attira i lavoratori, al di là dello stipendio? Buongiovanni risponde di sì: «Li sento dire: quando ripasso da una strada, sono orgoglioso di sapere che quel palazzo ho contribuito io a costrurlo o a ristrutturarlo». -- LUI. GRA.© RIPRODUZIONE RISERVATA