In riparazione le luci di Marco Lodola
la storiapaviaÈ bastato poco per risolvere il problema. Nel giro di pochi giorni dall'intervista pubblicata sul nostro giornale all'artista Marco Lodola, i tecnici del Comune sono intervenuti sotto le arcate del ponte della Libertà per riparare il guasto ai led che di notte illuminano la struttura. A dire la verità, l'installazione PonTicino, opera di Lodola (artista conosciuto a livello internazionale), presentava ormai criticità da due anni: un problema banale come alcune lampadine bruciate mai risolto. Una situazione che aveva suscitato la delusione, per non dire rabbia, dello stesso Lodola, scorato dallo stato di abbandono della cosa pubblica. «Siamo alle solite - aveva tuonato pochi giorni fa -, al fatto di non amare una città che meriterebbe molto di più». L'artista nato a Dorno aveva pure prefigurato di ripercorrere le orme di Arnaldo Pomodoro, ovvero portare via l'opera. Fortunatamente a palazzo Mezzabarba ci si è accorti del problema predisponendo un intervento che si è esaurito in pochissime ore ieri mattina. Cosa che ha reso soddisfatto Lodola, nonostante siano stati impiegati due anni per cambiare delle semplici lampadine lasciando il ponte illuminato a singhiozzo. Discorso simile per la statua del Tedoforo a porta Garibaldi, anch'essa con alcuni problemi al meccanismo interno, risolto il giorno successivo all'intervista. Parliamo di opere donate alla città in maniera totalmente gratuita da parte di un artista conosciuto in tutto il mondo, uno dei fondatori del movimento del Nuovo Futurismo, che ha esposto a Roma, Milano, Firenze, Amsterdam, Madrid, Parigi, Pechino e Vienna, così come in Brasile, Corea del Sud, Messico, Russia e Qatar. Suoi alcuni progetti per grandi brand del calibro di Swatch, Valentino, Harley Davidson e Fiat. Insomma, un vanto pavese, le cui opere sono state lasciate a sé stesse per troppo tempo, per poi essere ripristinate nella loro interezza in poche ore. È di pochi giorni fa la notizia che Marco Lodola è stato scelto dalla giunta di Siena per creare il drappellone del Palio dell'Assunta (16 agosto). Si tratta del trofeo che andrà alla contrada vincitrice della Carriera senese. Il legame con la città toscana è già saldo, visto che è in corso la mostra "Dama, cavalieri e nobili destrieri", inaugurata lo scorso novembre all'interno del complesso museale di Santa Maria della Scala, oltre alle suggestive installazioni posizionate in Piazza del Campo, nella Loggia della Mercanzia e alle Logge del Papa, dove forme e cromatismi stanno amplificando il fascino del centro storico cittadino. Opere che in questi mesi non hanno avuto bisogno di sollecitazioni per una eventuale manutenzione. --Alessio Molteni