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L'appuntamentoPAVIASi conclude domenica il voto nei 30 circoli Pd, distribuiti sul territorio provinciale. Per i circa 1.400 iscritti al partito, una rosa di quattro nomi: quella che in tutta Italia mette di fronte Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli. I due candidati più votati si sfideranno alle primarie nazionali del 26 febbraio, aperte a tutti. In attesa dell'appuntamento ai gazebo, arrivano i risultati dei primi sette circoli, Giussago, Varzi, Sartirana, Cassolnovo, Cilavegna, Gambolò e Vigevano: 45 le preferenze per Bonaccini, 41 Schlein,14 De Micheli e 13 Cuperlo. dem in crescita a pavia cittàSono 231 i tesserati di Pavia dove, alle regionali, il Pd ha ottenuto il 25,2%, primo partito in città, davanti a FdI. «Abbiamo migliorato il dato delle politiche di settembre, a conferma del fatto che il Partito democratico costituisce un riferimento politico per i cittadini pavesi - sottolinea il segretario cittadino Michele Lissia -. Un contesto in cui diventa fondamentale lo strumento delle primarie, uno straordinario momento di coinvolgimento che, nell'ultima edizione del 2019, ha visto in città la partecipazione di oltre 2mila persone». le posizioni dei 4 aspirantiIn testa, al momento, Bonaccini. «Seguiamo l'andamento nazionale. Il governatore dell'Emilia Romagna, con il 53,35%, risulta in testa, scelto da due terzi dei tesserati - spiega Roberto Veronesi, sindaco di Torre d'Isola -. Ritengo rappresenti la buona politica e la buona amministrazione. Rappresenta quella rete di amministratori locali del Pd che da anni si fanno carico delle istanze della propria comunità e cercano soluzioni nell'interesse del bene comune, con la capacità di capire e ascoltare i cittadini». Lotta alle disuguaglianze, compresa quella climatica, e al precariato, tutela dei diritti sociali e civili, salario minimo. Sono alcuni dei punti chiave della mozione di Elly Schlein, sottolineati da Cristina Bruzzo, portavoce del comitato provinciale che ne supporta la candidatura: «Alla luce anche delle ultime elezioni, la sinistra italiana deve rinascere e con lei può esserci questa possibilità. Nella sua mozione troviamo tutto ciò che serve alla rinascita dell'Italia». Il voto nei circoli coinvolge anche Articolo Uno che sostiene Schlein. «È la persona più adatta per interpretare l'esigenza di novità e restituire credibilità al Pd - sostiene la segretaria provinciale Martina Draghi -. Può rappresentare il rinnovamento necessario». Punta ad un partito aperto, ma che privilegi gli iscritti Paola De Micheli sostenuta, tra gli altri, anche dall'ex sindaco di Pavia Andrea Albergati. «Un partito capace di lavorare per produrre benessere, per combattere le diseguaglianze tra le persone e i territori perché, se non sono garantite a tutti le stesse condizioni di partenza, è inutile parlare di merito - spiega Albergati -. E pensa ad un Pd che sappia giocare un ruolo forte in Europa, anche con la revisione del patto di stabilità. Senza dimenticare il reddito universale, una seria politica ambientale e una sanità pubblica efficiente». Per Chiara Scuvera, ex segretaria provinciale, «il congresso non può essere un derby, ma un'occasione di vero confronto» E chiarisce: «Un nuovo Pd è decisivo per il futuro della sinistra. Per organizzare l'opposizione nel Paese e non solo nelle istituzioni proponiamo i Comitati per l'Alternativa. Vogliamo un partito costituzionale e non un partito "istituzionale", cioè degli eletti: i circoli e gli iscritti devono essere i protagonisti, anche nella scelta del segretario. Scuola, lavoro, fisco equo e casa devono essere le nostre priorità. Occorre riformare profondamente anche il socialismo europeo».--Stefania Prato