Akno, 71mila mq di capannoni al via l'iter per l'autorizzazione

BRONIVia all'iter per ottenere il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) relativo al nuovo ampliamento da 71mila metri quadrati del parco logistiche di Broni. Un progetto che preoccupa la vicina Unione dei Comuni di Campospinoso-Albaredo, che ha presentato osservazioni critiche dal punto di vista della viabilità.Il prossimo 23 febbraio, alle 10, è in programma la prima seduta della conferenza dei servizi in Provincia per la discussione del progetto, che prevede la costruzione di tre nuovi capannoni nell'area di Cascina Monache, lungo la strada provinciale 202 "delle Teste": durante la riunione saranno verificati eventuali elementi che impediscono l'approvazione del progetto, ci sarà l'illustrazione da parte della società proponente Akno del progetto, sarà organizzato un sopralluogo istruttorio e saranno messi in calendario i prossimi lavori della conferenza.All'interno del provvedimento regionale, oltre al giudizio di compatibilità ambientale della Provincia, dovranno rientrare il permesso di costruire, il nulla osta per lo scarico delle acque nella Roggia Bedo, la concessione della tombinatura della Roggia Bedo, in capo al Comune di Broni, l'autorizzazione all'allaccio all'acquedotto comunale e alla fognatura, in capo a Pavia Acque, il parere di competenza di Anas per la realizzazione della nuova rotatoria esterna al complesso, la valutazione del progetto da parte dei vigili del fuoco. Intanto, l'Unione di Campospinoso-Albaredo ha presentato una serie di osservazioni, esprimendo preoccupazione per l'aspetto viabilistico e chiedendo un ulteriore studio di approfondimento sulla mobilità: «La realizzazione di una nuova superficie coperta di 71mila metri quadrati, che si trova a ridosso del Comune di Campospinoso, andrà a togliere ulteriormente area agricola ed impattare su un'area che vede già la presenza intensiva di fabbricati di grande metratura - spiega la sindaca di Campospinoso, Olga Volpin -. Lo studio della mobilità va integrato con una previsione di traffico indotto per la distribuzione del materiale stoccato, non limitandolo all'ingresso, scarico e ritorno dei mezzi. Tra l'altro, la viabilità sulla tratta Broni-Pavia risulta compromessa dalla grave situazione in cui versa il ponte della Becca, così come quella dell'asse Broni-Stradella-Voghera». Al momento, è arrivato il parere favorevole dei vigili del fuoco, mentre Snam Rete Gas e Pavia Acque hanno chiesto ulteriore documentazione alla società prima di pronunciarsi definitivamente. --Oliviero Maggi