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paviaE' alunna del Collegio Ghislieri (dal 2018) una delle pochissime italiane ammesse a una delle iniziative più prestigiose rivolte ai laureandi nel settore delle Scienze della vita, la EPFL School of Life Sciences Summer Research Program, presso l'École Polytechnique Fédérale de Lausanne. Si tratta di Beatrice Pavesi, attualmente iscritta al secondo anno della laurea magistrale in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche (Facoltà di Medicina), dopo una laurea in Biotecnologie (relatore professor Giorgio Colombo). Per tre mesi ha lavorato a un progetto sulla modificazione post-traduzionale, ossia la modificazione chimica di una proteina, che il più delle volte costituisce l'ultima tappa della biosintesi. «Il mio interesse per le Biotecnologie è iniziato già al liceo - spiega -- mi ha colpito che dagli OGM alla terapia genetica una disciplina così giovane potesse già causare tanto scalpore. Si tratta di un settore estremamente dinamico, popolato da innovatori che trasformano la fantascienza in realtà. In particolare, mi ha sempre attratto l'approccio molto pragmatico che i biotecnologi hanno verso le sfide poste dalla salute dell'uomo». Al momento, la dottoressa Pavesi è impegnata nella stesura della tesi magistrale, che prevede una ricerca condotta in collaborazione col laboratorio del professor Andrew Leach all'Istituto europeo di bionformatica (EMBL-EBI), a Cambridge, dove trascorrerà i prossimi mesi«Il mio progetto - spiega Pavesi - consiste nello sviluppare metodi di deep learning per il riconoscimento di immagini utilizzando informazioni minime per identificare potenziali target molecolari terapeutici nelle proteine umane». --