In Trentino l'ultimo saluto al maestro travolto e ucciso
Sandro Barberis / paviaRiprenderanno lunedì nel deposito di viale Sardegna le perizie cinematiche disposte dalla procura di Pavia per chiarire la drammatica morte del maestro Daniele Marchi, 50 anni insegnante nell'asilo del quartiere Borgo. L'ultimo saluto al maestro Marchi è stato nel celebrato negli scorsi giorni in Trentino, terra d'origine del maestro travolto il 23 gennaio in viale Resistenza mentre si recava in bicicletta al lavoro. Per la morte del 50enne è indagata Loredana Casale, insegnante di diritto all'istituto tecnico Bordoni di Pavia che avrebbe travolto con la sua auto il maestro mentre si recava nella scuola dove lavora e che è poco distante. Al momento la donna non rilascia commenti sulla vicenda. «Non abbiamo nulla da dire» ha ribadito ancora ieri al telefono il suo legale, Gaetano Tenore di Pavia. La famiglia del maestro Marchi invece è seguita dall'avvocato Marco Casali di Pavia, che si è avvalso anche di due consulenti per le perizie. Gli accertamenti della procura sono volti a capire anche se Marchi fosse effettivamente sulla bicicletta oppure se fosse sceso spingendo il velocipede per attraversare la strada. Marchi arrivava dalla rotatoria di corso Garibaldi ed era diretto verso il Borgo. Percorreva, quindi, il marciapiede sulla sinistra, sul lato di piazzale Europa: un tratto utilizzato dai ciclisti ma sconnesso e pieno di insidie, tra avvallamenti e radici delle piante. Forse questo avrebbe spinto Marchi, ciclista prudente ed esperto, a scendere a un certo punto dalla bicicletta e condurla a mano, fino all'inizio delle strisce pedonali che spezzano il marciapiede, che poi prosegue verso viale Lungoticino. Proprio in quei momenti sarebbe stato colpito dall'auto della docente, che ha sempre detto di non essersi accorto dell'investimento.--