Senza Titolo
la storiaGuglielmo Buccheri / torinoEmpoli vale Firenze e Firenze vale la lode. Le cinque giornate del Toro si aprono, oggi, con il viaggio nella tana dei ragazzi terribili che hanno sbancato San Siro lunedì scorso e si chiuderanno là dove i granata hanno vinto dopo quasi mezzo secolo una settimana fa: ad Empoli si gioca per toccare l'Europa al settimo posto almeno per 48 ore, a Firenze si va in campo, mercoledì, per toccare una semifinale di Coppa Italia che manca ormai da sei lustri.Il Toro vive una finestra di stagione piena di adrenalina perché gioco e risultati non mancano e perché sul mercato i granata hanno la faccia dei protagonisti: Ilic è atteso questa mattina sotto la Mole per i primi contatti con la nuova città e per le visite mediche, Hien è chiamato a sciogliere la riserva una volta per tutte e il patron Urbano Cairo a sobbarcarsi un investimento sui 20 milioni di euro, poco più nel caso l'affare con il Verona diventi, formalmente, una doppia operazione.Campo e mercato, per una volta il rapporto funziona anche se è lo stesso tecnico croato Juric a fissare i paletti: arricchire la rosa con la mano destra e sfoltirla con la sinistra non porta troppo lontano. «Arriva Ilic e parte Lukic? Ci può stare come accaduto quando è andato via Bremer e abbiamo preso Schuurs, davanti a certe offerte non puoi farci niente: ma - così Juric - non bisogna solo sostituire perché se non aggiungi tenendo i più forti gli obiettivi non li centri. Quando accadrà, verrò io a dirvi che puntiamo all'Europa...».Ilic c'è, Lukic anche: il futuro del centrocampista preferito dal tecnico granata è legato ad un contratto in scadenza nel giugno 2024 e ancora da rinnovare. Sarà fatto? La Premier League tenta Lukic, ma non così a fondo da portarlo ai saluti, non ora, vedremo nelle ultime ore di mercato.Ad Empoli si sogna: l'impresa in casa dell'Inter firmata dal giovanissimo Baldanzi ha dato forza ad un progetto già forte e guidato dall'ex granata Paolo Zanetti e che, in caso di blitz ai danni di Ricci e soci, profumerebbe di Europa. In Toscana, il Toro si presenta con i cerotti in difesa: il ginocchio di Zima preoccupa, c'è il rischio di un lungo stop se la cura con i farmaci non funzionasse. Così, Schuurs dovrà fare l'esterno a destra come a Cremona, Buongiorno il centrale, Rodriguez a sinistra: oltre i tre, solo situazioni di emergenza come Adopo. Juric potrebbe ridare spazio a Seck come punta e, sullo sfondo, c'è una tentazione Bayeye a centrocampo. «E se parte Lukic? Io mi arrangio, come ho sempre fatto. Ma...», dice il tecnico. Ma se non si aggiunge qualcuno a chi c'è già e vale un tesoro l'asticella non si alza: i cinque giorni del Toro, però, devono andare oltre il mercato. --© RIPRODUZIONE RISERVATA