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ROMANon solo l'attacco migliore del campionato, record detenuto sin dalla prima giornata, ma anche la miglior difesa della serie A, con 14 gol incassati in 19 partite, uno in meno della Juve. È la retroguardia blindata una delle armi migliori del Napoli che ha chiuso da dominatore il girone d'andata, con 12 punti di vantaggio sul Milan secondo e il primato in tutte le statistiche che contano. Sono i numeri della capolista al giro di boa del campionato che domenica sera la vedrà impegnata al "Maradona" contro la Roma di Mourinho che, con Lazio e Inter, fa parte del gruppo delle altre squadre inseguitrici posizionate a 37 punti, subito dopo il Milan. Si è preparato con i compagni ieri anche Kvaratskhelia che ha superato i postumi dell'influenza. Oggi aprono la 20esima giornata di campionato Bologna-Spezia e Lecce-Salernitana. Il Bologna è a quota 23, con la Juventus, penalizzata di 15 punti (ieri la Procura della Federcalcio ha chiesto la proroga di 40 giorni per indagare sulla cosiddetta "manovra stipendi") che domenica ospiterà il Monza (a 22 punti) e la Fiorentina che, invece, andrà all'Olimpico per affrontare la Lazio di Sarri, entrata a pieno titolo nella corsa Champions dopo il poker rifilato al Milan che ospiterà il Sassuolo.Lecce, Spezia e Salernitana sono raccolte in una manciata di punti (Lecce 20, Spezia e Salernitana 18) e cercano di consolidare la propria posizione in classifica per evitare rischi. L'Inter domani sarà a Cremona, per la seconda tranche di anticipi che si aprirà con il Toro in casa dell'Empoli reduce della vittoria di San Siro proprio contro l'Inter, mentre l'Atalanta aspetta la Samp penultima. Chiuderà il turno, lunedì, la sfida tra l'Udinese e il Verona che è a caccia di punti salvezza.Lega Serie A in assembleaIntanto ieri si è tenuta la prima assemblea della Lega Serie A dopo l'esplosione del caso plusvalenze. Un tema «serio», come ribadito dal presidente Lorenzo Casini, ma su cui anche la Lega si posiziona in attesa, aspettando le motivazioni della Corte d'Appello Figc e di eventuali interventi del Governo, che sembra intenzionato a muoversi per limitare il fenomeno in futuro. «Non rimarremo soggetto passivo», ha detto ieri il ministro Abodi. Il principale tema toccato in assemblea ha riguardato però i diritti tv, con l'inizio dei lavori per la stesura del bando per il prossimo ciclo che dovrebbe essere quinquennale dopo la modifica della Legge Melandri. Allungamento della vendita dei diritti a 5 anni? «È una freccia in più nel nostro arco - dice Casini -. Poi c'è l'ipotesi di prorogare i contratti attualmente in corso con Sky e Dazn passando da 3 a 5 anni, ma per come ho letto l'emendamento non c'è nulla di automatico. Serve un accordo tra tutte le parti». --