Nuovo liceo, il Comune riprova a convocare Governo e Regione

BRONI Comune di Broni e Provincia convocano i rappresentanti istituzionali pavesi per cercare di sbloccare la realizzazione del nuovo liceo.Subito dopo le elezioni regionali, il sindaco Antonio Riviezzi e il presidente dell'amministrazione provinciale, Giovanni Palli, hanno intenzione di organizzare un incontro con i parlamentari pavesi e i neo consiglieri regionali per fare il punto della situazione sulla lotta all'amianto sul territorio, ma soprattutto per "strappare" un impegno a trovare, dopo la bocciatura del bando Pnrr, i fondi necessari (il progetto di piazza Italia prevede un investimento di 9 milioni di euro) per eliminare anche l'ultimo edificio pubblico che contiene amianto in città. Un'unità di intenti di tutte le forze politiche, insomma, come è stato finora per la bonifica dell'ex Fibronit. «Ci muoveremo con la Provincia subito dopo le regionali - assicura il sindaco Riviezzi -. Il governo è ormai in carica da alcuni mesi, il consiglio regionale sarà appena formato e quindi è venuto il momento di convocare tutti i rappresentanti istituzionali pavesi, parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, sia per fare il punto su quello che è stato fatto finora per la bonifica per l'amianto, sia soprattutto per sottoscrivere un impegno nel reperimento dei fondi per la nuova scuola. Ci deve essere l'impegno indistintamente di tutte le forze politiche per arrivare all'obiettivo finale: lo dobbiamo alla città di Broni e ai bronesi che hanno pagato un prezzo altissimo a causa dell'amianto». La speranza è che, forti dell'impegno di tutti gli eletti, si possa andare a bussare con maggior forza alle porte di governo e Regione per far arrivare i fondi tanto attesi: una sponda potrebbe essere quella del ministro dell'Ambiente, il forzista Gilberto Pichetto Fratin, che già conosce bene il problema dell'amianto a Broni, essendo stato in visita alla ex Fibronit appena bonificata nell'ottobre 2021 da sottosegretario allo Sviluppo economico del governo Draghi. Oltre al fronte liceo, il Comune sta aspettando di capire come si evolverà anche la situazione della ex Fibronit, sotto sequestro da maggio dello scorso anno nell'ambito di un'inchiesta per truffa nelle operazioni di bonifica dall'amianto. I sigilli hanno bloccato temporaneamente l'iter per il terzo lotto della messa in sicurezza del sito che, liberato dalle fibre killer, attende la demolizione di capannoni e strutture.«Il Comune è stato nominato custode giudiziale dell'area sotto sequestro - conclude Riviezzi -. Se, alla chiusura delle indagini, ci saranno degli imputati, il Comune si costituirà parte civile nel processo perché ci riteniamo danneggiati dal punto di vista dell'immagine, moralmente e per i ritardi nell'avvio della progettazione del terzo lotto». --Oliviero Maggi