I libri e le telefonate al figlio via Skype così Pasetti vive in carcere da un anno
la storiaMaria Fiore / paviaQualche libro, i colloqui con i familiari e le chiamate via Skype con il figlioletto di otto anni. Da un anno la vita di Barbara Pasetti trascorre con questo ritmo nel carcere dei Piccolini di Vigevano. Dal suo arresto, il 20 gennaio del 2022, sono passati per la precisione 367 giorni. Secondo la procura Pasetti, 40 anni, avrebbe ucciso, con un colpo di pistola alla tempia, Luigi Criscuolo, il commerciante di biciclette di 60 anni scomparso la mattina dell'8 novembre del 2021 e ritrovato senza vita il pomeriggio del 20 dicembre dello stesso anno davanti alla tenuta della donna, alla frazione Calignano di Cura Carpignano.«È in carcere da un anno, ma da indagata», si limita a dire, raggiunto al telefono, il padre, Franco Pasetti, riferendosi al fatto che non c'è ancora stato un accertamento delle responsabilità. Più precisamente la procura di Pavia non ha ancora chiuso nemmeno le indagini: a ottobre erano stati sequestrati alcuni oggetti nell'abitazione di Calignano, ma gli esiti delle analisi non sono stati ancora depositati. la richiesta di lavorare«Da quanto sappiamo il ritardo è dovuto al fatto che ci sono accertamenti ancora in corso - spiega l'avvocata di Pasetti, Irene Valentina Anrò -. Comunque la scadenza dei termini di carcerazione è prevista per giugno». La donna, infatti, era stata arrestata a gennaio per la sola accusa di tentata estorsione per le richiesta di riscatto ai familiari della vittima e mentre si trovava in carcere, a giugno, le era stata notificata un'altra ordinanza con altre contestazioni: omicidio volontario, occultamento di cadavere e detenzione illegale della pistola con cui Criscuolo, detto Gigi Bici dal nome del negozio che gestiva, sarebbe stato ucciso. Accuse che prevedono come possibile pena anche l'ergastolo e che quindi fanno slittare in avanti, fino a giugno, la scadenza della misura cautelare. «sostenuta dalla famiglia» In carcere Pasetti ha colloqui frequenti con i suoi genitori, mentre con suo figlio mantiene contatti regolari al telefono e su Skype. «Legge molto e prepara la sua difesa - prosegue la sua avvocata -. Ha chiesto di poter lavorare in cucina ma c'è una lunga lista di attesa, perché in carcere viene data la priorità a chi ha famiglie numerose». Subito dopo l'arresto Pasetti aveva svolto alcune attività, come la consegna della spesa alle altre detenute. «Purtroppo adesso è da diversi mesi che non riesce più a lavorare - aggiunge il suo legale -. Comunque i familiari hanno la possibilità di vederla con regolarità. Nessuno della famiglia ha fatto venire meno il suo sostegno».Il primo a non credere alle accuse contestate alla donna era stato il padre, Franco Pasetti. «Mia figlia è innocente, è stata sicuramente incastrata da qualcuno», aveva dichiarato il genitore nei giorni successivi all'arresto.i parenti della vittimaAd attendere la chiusura delle indagini sono però soprattutto i familiari di Luigi Criscuolo, uscito di casa una mattina di novembre e mai più tornato a casa. Il corpo senza vita del commerciante era stato trovato solo un mese mezzo dopo la scomparsa. «Sappiamo che ci sono stati altri sequestri, ma non siamo a conoscenza degli elementi su cui la procura chiuderà le indagini - dice Katia Criscuolo, figlia, insieme a Rosalia e Umberto, della vittima -. Questa attesa sta diventando molto lunga per noi, viviamo come sospesi, in preda a tanti dubbi e interrogativi. A oggi non sappiamo ancora perché mio padre è stato ucciso e chi sono i responsabili. Barbara Pasetti non parla e quindi aspettiamo che la procura tiri le somme. Spero che questa avvenga il prima possibile, perché non riusciamo più a vivere in questa situazione, senza una minima risposta». --