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paviaUn locale medioevale nel centro di Pavia: è la taverna del Gentilorco, immersa in un mondo fantasy che capita di rado di vedere. L'idea è venuta alle sorelle Sacchi, Francesca Paola di 26 anni e Roberta Rita di 33 anni, di Cava Manara, supportate da Francesco Samuele Nicotra, pavese di 33 anni. «Abbiamo creato questo locale dalla passione che abbiamo sempre avuto per il fantasy medioevale e i giochi di ruolo, che sono gratuiti e a disposizione - spiega Nicotra - l'idea era fare in modo che se uno avesse voluto tornare indietro di 500 anni per una sera bastava entrasse, senza tralasciare i giovani che volevano trascorrere una serata diversa. Da noi vengono da Milano e anche da più lontano.il luogo« La stessa individuazione del posto non è stata semplice. «Lo volevamo vicino al centro, ma staccato - sottolinea Francesco - questo era lo storico "New Bronx", vicino a piazzale Oberdan. Abbiamo scommesso su un bel locale al suo posto e per ora stiamo vincendo». L'inconfondibile insegna di legno fatta a mano posta sull'ingresso di via Bernardino da Feltre n. 27 con le torce accanto suggerisce che tipo di ambiente si trova dentro. Varcata la soglia si entra in un altro mondo, l'illuminazione soffusa con le torce alle pareti ricrea l'atmosfera delle taverne del tempo. Gli arredi tutti di legno sono specifici.un lungo lavoro«È il frutto di un lavoro lungo - sorride Nicotra - abbiamo iniziato un anno prima della inaugurazione a cercare nelle fiere del settore o dagli appassionati mobili identici a quelli dell'epoca. Il tavolone nell'ultima sala in fondo ad esempio siamo riusciti a trovarlo, le sedie le abbiamo fatte costruire appositamente».Il proprietario immaginifico è il Gentilorco, un orco grande, grosso ma gentile, un oste tipo Shrek. La taverna ricorda quella di Hogsmeade, il villaggio di Harry Potter. "I progetti sono durati a lungo perché abbiamo voluto ricreare alla perfezione ogni minimo particolare - continua Nicotra - sulle pareti ci sono armi medioevali, posizionate col permesso della Questura. Il menù è a tema, sia per il cibo che per le bevande. Il nostro è un risto pub, ci collochiamo a cavallo fra l'intrattenimento dopo cena e la cena stessa. Il personale è tutto con abiti a tema". Sul menù ci si può sbizzarrire, si va dalla selva in tavola alla tana dell'unicorno, dalla palla di fuoco al focus arcano, mentre fra i dolci spiccano i baci di meretrice con idromele e l'anima di un lord, l'attenzione è andata ovviamente anche alle stoviglie. «Abbiamo impiegato parecchio per realizzare un menù adatto, ogni piatto è preparato da noi, compreso il pane, e tutto fresco - interviene Paola - abbiamo otto vie di birre, bevande storiche come ippocrasso, il vino medioevale, idromele, sidro di mele e liquori particolari come il latte di unicorno, lacrime di drago ed altri». --maurizio scorbati