«Ibrahim è sparito da giorni» I brutti presentimenti dei vicini

Sandro Barberis / cilavegna«Ibrahim Mohamed, lo vedevamo spesso: non si fermava molto a parlare. Ma si capiva quando era a casa, la sua Audi A3 con gli adesivi incollati sulla carrozzeria era molto riconoscibile. Da qualche tempo però non le vediamo». C'è preoccupazione per le sorti di Ibrahim Mohamed, il 30enne egiziano scomparso da casa e la cui auto è stata rinvenuta bruciata tra la frazione Morsella di Vigevano e Gambolò sabato sera. A bordo dell'auto distrutta dalle fiamme c'era anche un cadavere irriconoscibile. i vicini preoccupati Il timore nel vicinato a Cilavegna è che possa essere quello del 30enne di cui si sono perse le tracce ormai da giorni. Un responso lo daranno le analisi mediche sul cadavere chieste dalla procura di Pavia. Ibrahim Mohamed viveva da qualche anno a Cilavegna, aveva diversi impieghi saltuari come operaio e manovale.Un appartamento ristrutturato in una casa di ringhiera in via XX Settembre a due passi dalla piazza principale. La sua auto era spesso parcheggiata nella strada, a senso unico. L'accesso all'abitazione infatti è in un cortile laterale, ci sono anche altre case e poco posto per le auto.«Quando abbiamo sentito della notizia e dell'Audi bruciata alla Morsella? Sì, abbiamo subito pensato a lui. Non si vedeva l'auto da qualche giorno. Purtroppo i presentimenti sono dei più brutti», spiega un residente della via.La casa è ricavata in un edifico agricolo, ristrutturato. La facciata è stata tinteggiata di recente, anche i serramenti sono piuttosto nuovi. Le persiane sono sbarrate, come quando si deve uscire per lungo tempo. Nessuno in questa zona di Cilavegna si ricorda però di una compagna e di un figlio avuto da quella relazione osteggiata dai genitori di lei, una famiglia vigevanese. La ragazza quando era rimasta incinta, pochi anni fa, era ancora minorenne. All'epoca il caso era stato seguito dai servizi sociali del Comune di Cilavegna. «Ricordo che lui voleva abitare con lei e il nascituro a Cilavegna, ma c'era una battaglia in corso», ricorda il sindaco dell'epoca, Giuseppe Colli. «Avevamo seguito il caso, come tante vicende, poi lui è rimasto a Cilavegna. La compagna non si era trasferita a Cilavegna», spiega ancora Colli. le indagini continuano Intanto proseguono le indagini per capire cosa sia accaduto sabato nell'aperta campagna tra la frazione Morsella di Vigevano e Gambolò. I carabinieri hanno sentito diverse persone. A coordinare l'inchiesta è il sostituto procuratore Andrea Zanoncelli. L'auto bruciata con dentro il cadavere non ancora identificato è stata trovata nel tardo pomeriggio di sabato da un cacciatore, sul posto i carabinieri hanno effettuato i primi rilievi. Si indaga per omicidio, non si esclude però nemmeno il suicidio. --