«Noi disponibili alle proposte del sindacato»
Nell'ultimo incontro con i sindacati del 16 novembre «per verificare insieme la fattibilità di ripresa e finalizzazione del confronto sul contratto integrativo aziendale, la Cooperativa aveva dichiarato la propria disponibilità a dar seguito a una proposta promossa proprio dalle organizzazioni sindacali». È questa la posizione di Coop Lombardia sullo sciopero di ieri in provincia di Pavia (altri ne sono stati fatti nelle altre province lombarde). «In virtù di questa disponibilità da parte della Cooperativa i tre segretari avevano dichiarato di voler fare un passaggio con i propri delegati per capire se e come procedere rispetto a questa loro proposta - prosegue Coop - la Cooperativa da quella data non ha più ricevuto alcuna comunicazione da parte delle organizzazioni sindacali». I sindacati però smentiscono: «Nell'incontro del 16 novembre Coop ha mantenuto le proprie posizioni rispetto alle nostre richieste - dice Elvira Miriello, segreteria regionale Filcams-Cgil - così il 17 dicembre abbiamo risposto col comunicato nel quale segnalavamo come dopo tre anni Coop continuava a prendere tempo», non facendo avanzare la trattativa. Di qui lo stato di agitazione e gli scioperi.