Castello e piazza Ducale patrimonio Unesco candidatura modificata
VIGEVANO Che fine ha fatto il tentativo di Vigevano di veder riconosciuto lo status di patrimonio dell'Unesco per piazza Ducale e per il castello sforzesco? A distanza di qualche anno dall'ultimo atto amministrativo è Mario Cantella, nella sua veste di storico, a chiederselo. «Che fine ha fatto la domanda di candidatura di piazza e castello a patrimonio dell'Unesco, avviata nel 2012? - scrive Cantella - Le ultime notizie disponibili risalgono a cinque anni fa, al luglio 2018, quando l'allora sindaco Sala a Pavia al tavolo di competitività di Regione Lombardia, chiese pubblicamente aiuto e sostegno al Pirellone affermando: "contano gli appoggi politici". Appoggi politici che o non sono arrivati o sono stati insufficienti: nella "tentative list" italiana del patrimonio Unesco aggiornata al 2019, ovvero il primo indispensabile passo per poter essere considerati, della candidatura di Vigevano non c'è traccia. C'è invece quella del centro storico di Pavia e Certosa, che rientra anche nella domanda di candidatura della via Francigena». Attualmente Regione Lombardia sta sposando l'ipotesi di candidatura del progetto "La civiltà dell'acqua", in cui rientrano il sistema delle marcite e il mulino di Mora Bassa. «Ormai l'orientamento dell'Unesco va in quella direzione - dice il sindaco Andrea Ceffa - Non più legata a monumenti, anche importanti, ma a sistemi che collegano i territori, permettendo di raccontarli. Per questo nel Dup (documento unico di programmazione) c'è la nostra candidatura all'interno del progetto regionale». Per rispondere alla domanda iniziale, quindi, semplicemente la candidatura di piazza Ducale e del castello sforzesco, di fatto, sembra non esistere più. L'ultimo atto ufficiale, infatti, risalirebbe a quattro anni fa. --o.d.