Matrimoni civili anche dai privati Il via dal Comune

CassolnovoAnche a Cassolnovo ci si potrà sposare nelle strutture private e non più soltanto in municipio. La decisione l'ha maturata l'amministrazione che non solo ha deciso di dare la possibilità ai privati di adibire residenze private per le cerimonie di nozze, ma ha chiesto anche ai cassolesi di segnalare quali sarebbero disponibili. «Abbiamo rivisto il regolamento comunale sui matrimoni - spiega il sindaco Luigi Parolo - Prima si potevano celebrare in municipio solo nei due giorni canonici di sabato e domenica. Oggi ci si può sposare gratuitamente negli orari di ufficio del Comune, e si deve pagare quando non si è negli orari di lavoro. Per dare una possibilità a 360 gradi abbiamo voluto comprendere nella possibilità anche i privati».La possibilità non è estesa a ogni casa, dal momento che è necessario rientrare nei canoni fissati dalla prefettura.Di solito la possibilità è riservata a ristoranti, agriturismi e a suggestive ville private. casi noti in zona di villa Ronchi a Vigevano e Villa Necchi a Gambolò. «Sono - continua il sindaco - a tutti gli effetti spazi comunali, nei quali si ha la possibilità di celebrare matrimoni, purché rientrino nei canoni della prefettura. Si possono portare lì i libri comunali. Abbiamo così chiesto se c'è qualcuno interessato. Sappiamo che qualcuno ci sta pensando. Anche perché sono spesso gli sposi a chiedere sistemazioni di questo tipo. La richiesta deve essere effettuata entro il 30 gennaio e va rinnovata ogni anno. Siamo convinti che questo tipo di soluzione possa favorire l'economia del paese». A pochi passi da Cassolnovo a Gravellona si è sviluppata una fiorente richiesta di matrimoni, sia a villa Barbavara, che al parco dei Tre Laghi, che in comune, che porta anche beneficio alle casse comunali del piccolo paese, che ha puntato molto sul decoro urbano. --Andrea Ballone