«Sono errori di un esercito improvvisato Sul campo mancano ufficiali esperti»
L'intervistaGiovanni PigniDmitry Kuznets è un esperto militare e redattore del giornale russo di opposizione Meduza. L'attacco a Makiivka è stato definito il più devastante inflitto ai russi dall'inizio del conflitto. È d'accordo? «Difficile dirlo. Già la scorsa estate sono stati riportati casi di singoli attacchi subiti dai russi con centinaia di perdite: allora non erano preparati a difendersi dai colpi degli Himars nelle loro retrovie. Quello di Makiivka è chiaramente un caso significativo: probabilmente il più ingente numero di perdite riconosciuto dal ministero della Difesa dopo un singolo attacco». Raramente Mosca riconosce le perdite subite. Perché in questo caso le ha rivelate? «Vogliono impedire che si diffonda il panico: le prime informazioni parlavano di centinaia di morti, così hanno dichiarato una cifra molto inferiore. Non sappiamo quanto rifletta la realtà, ma si tratta della cifra ufficiale».Le autorità russe hanno riconosciuto la morte di 63 soldati mentre alcuni media ucraini parlano di seicento vittime. È possibile stabilire quale sia la stima corretta?«È impossibile stabilire con precisione il numero delle vittime: molto probabilmente si tratta di una cifra compresa tra quei due estremi. Se le vittime fossero seicento, significherebbe che nell'edificio si trovavano due interi battaglioni, cosa di cui dubito». Come hanno fatto gli ucraini a localizzare l'obiettivo da colpire? «Di solito le forze armate ucraine ricevono informazioni da simpatizzanti tra la popolazione locale. I russi non hanno potuto nascondere un numero simile di truppe, i residenti li hanno notati, hanno passato l'informazione alle forze armate ucraine, che hanno lanciato l'attacco». Qual'è stato l'errore dei russi in questo caso? «Hanno collocato un'unità così numerosa in un singolo edificio non fortificato. Si tratta di una regola di sopravvivenza basilare: le truppe devono essere distribuite in diversi punti». Cosa ci dice questa manifestazione di incompetenza sui problemi dell'esercito russo? «In seguito alla mobilitazione, le dimensioni del contingente russo in Ucraina stanno raddoppiando se non triplicando, ma non ci sono abbastanza ufficiali esperti per comandare le truppe in modo appropriato. Molto probabilmente l'unità colpita era comandata da un ufficiale recentemente mobilitato senza l'addestramento adeguato». I blogger militari e i nazionalisti russi chiedono che i generali responsabili del disastro vengano puniti. Pensa che cadrà qualche testa nei prossimi giorni? «È possibile ma molto probabilmente non lo sapremo mai. Raramente queste decisioni vengono rese pubbliche». --© RIPRODUZIONE RISERVATA