Senza Titolo
carlo e. gariboldiVittorio Necchi, una storia, un'impresa, un territorio. È il titolo della mostra che sarà inaugurata domani pomeriggio alle 17.30 nei locali (ex Iat) di via del Comune 16, sotto il palazzo Broletto.«Un'iniziativa che intende promuovere l'attrattività turistica del territorio, e insieme la cultura di impresa, attraverso il racconto di una delle più avvincenti vicende industriali del Novecento, quella di Necchi», spiega Roberta Marcone, assessore comunale al Turismo e Commercio.I promotori - oltre all'assessorato, l'associazione Necchi Pavia Italia - spiegano che la mostra è divisa in cinque spazi: il capitano d'industria Vittorio Necchi (la sua storia e i tributi ricevuti); prodotti e design (i fattori del successo); grafica e pubblicità; Necchi cuce la città; la fabbrica (la vita nello stabilimento).Saranno esposte macchine per cucire, fotografie, documenti e oggetti inediti di proprietà dell'Associazione Necchi, Pavia, Italia, che da anni fa un meritorio lavoro di recupero di materiale e di testimonianze.L'esposizione sarà arricchita da un breve video realizzato appositamente per la mostra che verrà proiettato in continuo. Vittorio Necchi è interpretato da un attore (Pierluigi Boggeri) che racconta la vita e successi del fondatore. L'artista Iucu espone cinque pubblicità d'epoca che ha reintepretato. Ma, al di là della mostra fisica, saranno realizzate visite guidate e teatralizzate che animeranno l'esposizione fino alla chiusura prevista - per ora - a fine aprile. «Per tutto il periodo della mostra, inoltre, le persone che hanno vissuto più o meno direttamente la storia della Necchi avranno a disposizione un quaderno dove potranno lasciare la loro testimonianza», sottolinea l'assessore Roberta Marcone.La ricostruzione di un archivio Necchi avviato dall'associazione Necchi Pavia Italia, presieduta da Dario Dell'Acqua, è molto complicata, anche perché l'ultima proprietà dell'azienda ha deciso di distruggere l'intero archivio che avrebbe voluto essere accolto, invece, dall'Università di Pavia.I reperti, le macchine per cucire e i cimeli in esposizione possono dare un'idea di una fabbrica e - soprattutto - un contesto culturale e industriale quale era quello pavese. In particolare si possono cogliere alcuni aspetti degli anni del boom economico. Tra le altre curiosità in mostra ci sono altri oggetti di uso comune che la Necchi ha prodotto, senza grande successo commerciale, all'inizio degli anni Sessanta, nel tentativo di diversificare la produzione.Proporre altri prodotti e non solo macchine per cucire è stata un'ossessione aziendale. L'unico importante prodotto di massa uscito dalla fabbrica di via Rismondo è stato, però, il compressore per frigoriferi. Finito il boom delle macchine per cucire nelle case degli italiani entravano i frigoriferi e la Necchi ha prodotto - fino agli anni Novanta - questo "motore". Necchi è una storia di successi e insuccessi, una storia tutta pavese, che merita di essere conosciuta. --© RIPRODUZIONE RISERVATA