Aria malata, Legambiente non si sorprende «Il nemico è il traffico»

l'ambientalistapaviaIl peggio di sé, Pavia lo dà dal punto di vista ambientale. Penultimo capoluogo di provincia in Italia per il consumo energetico, è al 104° posto su 107 sia per la produzione di energie rinnovabili che per la qualità dell'aria. Tutti piazzamenti in discesa, che indicano quindi uno slittamento in basso rispetto a quanto rilevato nel 2021.«Questi dati non ci stupiscono - commenta Giovanni Fustilla, presidente di Legambiente Pavia - perché sappiamo nell'ultimo periodo non si è fatto nulla per diminuire il traffico, che è il principale responsabile dell'inquinamento pavese insieme ai vetusti impianti di riscaldamento ancora in uso in certi condomini. Per quanto fosse solo relativamente efficace, è stato del tutto abbandonato il sistema delle targhe alterne e si è investito pochissimo sulla mobilità sostenibile, con il risultato che la maggior parte dei pavesi oggi prende la macchina anche per fare solo un paio di chilometri. Città molto più grandi e problematiche di Pavia (come Milano o Bologna, per citarne un paio) hanno compiuto sforzi notevoli in questo senso, mentre noi ci siamo mossi troppo timidamente». E la lentezza nell'affrontare il problema sostenibilità appartiene tanto al pubblico quanto al privato: «Se sono stati pochissimi - aggiunge Fustilla - i cittadini pavesi che hanno sfruttato il super ecobonus del 110%, l'amministrazione non si è comportata meglio: l'efficientamento energetico degli edifici sarebbe il primo punto da mettere all'ordine del giorno, ma quando abbiamo provato a instaurare un tavolo di lavoro a riguardo, la risposta di Palazzo Mezzabarba è stata un rigoroso silenzio». --s. sim.