"Urlogg", il fascino vintage degli orologi da polso A Pavia la nuova apertura

PAVIACi sono quelli che sembrano usciti dai libri di storia, che raccontano le vicende dei soldati della Seconda guerra mondiale e i segreti dei gangster degli anni Sessanta. E poi ci sono quelli che narrano gli eventi italiani del Dopoguerra, dalle ferrovie dello Stato fino alle raffinate manifatture milanesi. Ogni pezzo ha la sua storia da Urlogg, un negozio di orologi vintage che aperto da poco in Corso Garibaldi. Proprio qui, nel quartiere dal sapore antico dove sopravvivono le ultime botteghe, Stefano Vicario ha deciso di avviare una nuova attività.«Ho sempre avuto una predilezione per ridare vita alle cose vecchie - spiega il titolare, 39enne cresciuto in Lomellina e trasferitosi a Pavia - Da giovane erano i motorini e le macchine, da adulto sono diventati gli orologi d'epoca». A chi non è capitato di trovare in un cassetto dimenticato un vecchio orologio dalla storia ignota? «La cosa mi è presto sfuggita di mano - racconta ancora Vicario - Dopo i primi scambi tra appassionati ho iniziato ad ampliare la mia collezione, basata su orologi degli anni '50 e '60 di marchi svizzeri oggi spariti». Velocemente la passione si trasforma in un'attività commerciale. E in pochi mesi la vetrina in Corso Garibaldi diventa un punto di riferimento per gli esperti ma anche una sorpresa per i neofiti. «Ho voluto costruire un negozio aperto, dove tutti possono entrare e trovare sia pezzi unici sia orologi per il normale utilizzo quotidiano - sottolinea il titolare di Urlogg - Solitamente esponiamo un centinaio di orologi divisi per settori: abbiamo subacquei e cronografi, just date e solo tempo».Tutti i modelli qui sono vintage: si va dagli anni '20 fino agli '80, passando per le manifatture svizzere degli anni '70. E non ci sono soltanto gli orologi da polso, ma anche quelli da taschino «che, sorprendentemente, sono molto apprezzati dalle ragazze e dai giovani». L'età media dei clienti, infatti, è inferiore ai 40 anni: il 60 per cento sono uomini, il restante 40 donne. «I social network rimangono importanti, ma la maggior parte delle vendite le faccio in negozio - spiega ancora Vicario - Spesso i neofiti scelgono un orologio vintage come regalo basandosi sul periodo storico in cui è nato il festeggiato. Gli appassionati, invece, cercano uno specifico modello: c'è chi è appassionato di orologi russi, chi di modelli da tasca e chi di quel marchio». Ma è vero che gli orologi sono un lusso costoso? «Non necessariamente - spiega ancora il titolare di Urlogg - Ci sono anche modelli da qualche centinaio di euro che hanno all'interno dei movimenti tecnicamente validi come gli Eta, che si trovano anche in orologi molto più blasonati». Se i prezzi sono per tutte le tasche, le storie che alcuni pezzi raccontano sono davvero per appassionati. «Molto ricercati sono gli orologi assegnati ai militari, dai soldati tedeschi della Wermacht fino ai marines americani in Vietnam - spiega l'esperto - Particolarissimi sono anche i MuDu, un marchio svizzero i cui orologi venivano contrabbandati negli anni '60 nei pub dalla malavita inglese e che oggi sono noti come "il brand illegale": sono famosi anche perché il produttore dei Beatles George Martin ne indossava sempre uno». E forse è proprio questo il fascino di questi "segnatempo senza tempo", segnati delle esperienze vissute nel passato e resi unici dalla storia che hanno alle spalle. Una storia che rivive in questa bottega di passioni, dove la patina del tempo esalta le caratteristiche uniche di ogni modello. Ora come allora. --Gabriele Conta