Cacciatore morto, il cane lo veglia per ore
Adriano Agatti / rosascoIl cane lo ha vegliato per ore nelle campagne della frazione Rivoltella di Rosasco. Riccardo Farina, un cacciatore che aveva 49 anni e abitava a Cassano Magnago in provincia di Varese, è stato stroncato da un infarto.Era solo e non ha nemmeno avuto il tempo di lanciare l'allarme con il telefono cellulare. I carabinieri hanno eseguito un sopralluogo sul posto della tragedia per chiarire le cause del decesso. Ma sul corpo del cacciatore non sono stati trovati segni di violenza. Ma, probabilmente, sarà ugualmente eseguita l'autopsia per chiarire la causa precisa del decesso.La tragedia è avvenuta, mercoledì pomeriggio nelle campagne della frazione Rivoltella, non lontano dal fiume Sesia. Riccardo Farina sembra fosse un assiduo frequentatore delle campagne lomelline che si trovano al confine con la provincia di Vercelli.campagne conosciuteConosceva molto bene i posti e si è addentrato nelle campagne isolate con il suo cane da caccia. Purtroppo è stato colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. Probabilmente Riccardo Farina è morto in pochi secondi. È crollato a terra e non ha nemmeno avuto il tempo di chiedere aiuto. Il cane è rimasto accanto a lui.Intanto la moglie ha chiamato il 49enne più di una volta sul cellulare, ma non ha ricevuto risposta. amici lomelliniNel tardo pomeriggio, molto spaventata, ha chiamato alcuni amici che abitano in Lomellina e ha chiesto di andare a controllare se fosse successo qualcosa di molto grave. Gli amici conoscevano i posti frequentati da Riccardo Farina e si sono precipitati nelle campagne di Rivoltella. Qui hanno trovato l'auto dell'amico cacciatore. Si sono addentrati nelle strade sterrate temendo che fosse successo qualcosa di molto grave. Dopo qualche minuto hanno sentito i latrati del cane e hanno trovato il corpo di Riccardo Farina. Si sono accorti che era morto ed hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. I militari hanno eseguito un sopralluogo e, nel frattempo, il medico ha constatato il decesso. L'ipotesi del malore è decisamente la più fondata: vicino al posto del ritrovamento del corpo, tra l'altro, non sono stati trovati segni del passaggio di altre persone. --© RIPRODUZIONE RISERVATA