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S. MartinoIn Bibliotecatante attivitàTra pochi giorni sarà un anno di attività culturali in Biblioteca a San Martino Siccomario. Se abbiamo potuto fare, come Ains Odv, quello che abbiamo fatto (presentazioni di libri e progetti, allestimento di mostre d'arte varia) dobbiamo ringraziare l'amministrazione nella persona dell'assessora Stefania Zanda che ci ha permesso di trasformare i nostri desideri in azioni concrete. Ma non solo: anche le volontarie di Presi nella Rete e del Mondo Gira, oltre a Mario Albrigoni dell'Anpi. Una Biblioteca non può essere solo un luogo dove si consegnano e ritirano libri. Deve essere soprattutto un luogo di aggregazione dove pensare, progettare e organizzare eventi. Per questo, un anno fa, abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di darci la possibilità di lavorare gratuitamente su un programma a lungo termine che ha visto la partecipazione di poco più di un migliaio di persone ai nostri eventi. Non sono poche e di questo siamo molto contenti come lo siamo anche della scoperta di un mondo di scrittori, poeti e artisti della porta accanto, che creano aspettando solo un'occasione per raccontare ciò che fanno. E' stato bello, in questo anno, vedere il piacere di raccontare di tante persone semplici che nella vita fanno altro ma disegnano, dipingono o scrivono. Ci raccontava uno di loro che si mette a dipingere in cucina perché non ha altri posti, dalle dieci di sera alle due di notte mentre sua moglie è a letto. Sposta sedie e tavolo, copre con un telo di plastica i mobili per non sporcare e poi inizia a dipingere.E' un piacere aiutarli a farsi conoscere perché non c'è cosa più brutta che proporsi ad una biblioteca e sentirsi dire: "Vedremo, la contatteremo, dobbiamo capire, non si può!". Noi abbiamo deciso di percorrere un'altra strada dando fiducia e soprattutto impegnandoci per creare bellezza e non c'è cosa più bella che vedere l'emozione negli occhi e nei gesti di chi presenta ciò che fa come quando abbiamo organizzato, qualche giorno fa, una mostra di quadri di tre ragazze straniere (brasiliana, siriana e peruviana) che forse se non avessero avuto l'opportunità di esporre in biblioteca a San Martino avrebbero ancora in qualche stanza le loro opere.Per ultimo voglio ringraziare Dorella, la bibliotecaria e Sabina per il loro importantissimo lavoro di coordinamento. Senza la loro pazienza tante cose non si sarebbero fatte. Ruggero Rizzini. S. Martino PaviaOmelie mai banalia San PrimoScrivo a proposito delle osservazione pubblicate qualche giorno fa a firma Giorgio Boatti e Marta Ghezzi, che sottolineano concordemente come le omelie domenicali nelle chiese pavesi siano noiose, poco colte, senza verve.Volevo segnalare che il parroco di S. Primo, don Davide Rustioni, fa ogni sabato e domenica delle prediche interessanti, piene di fede cristiana ed entusiasmo che trasmette a chi lo ascolta: parte quasi sempre da una citazione letteraria, spesso di scrittori, filosofi, poeti o cantautori contemporanei e le rilegge in chiave evangelica con riferimenti puntuali alle letture religiose del giorno. Personalmente lo seguo da due anni circa e voglio ringraziarlo pubblicamente anche per la solennità della musica e del canto che, insieme appunto alle sue prediche, mi arricchiscono ogni settimana.Ida Bianchessi. PaviaAuguriBuon Nataleal volontariatoAccingendoci ad aspettare il Natale in questo segmento di storia così travagliato in cui precarietà e incertezza dominano, penso che occorra più che mai dare impulso al ruolo del volontariato in tutte le sue forme. Dedicare un po' del proprio tempo ad alleviare qualche sofferenza o regalare un sorriso ci aiuta a eliminare barriere ed egoismi che rendono ciechi e sempre più chiusi in noi stessi.Tocchiamo con mano ogni giorno come la carenza di volontari si tramuta in disastri ambientali, incidenti e aumento della solitudine. Oratori, ospedali, case di riposo , una famiglia a noi vicina ma meno fortunata, una festa paesana o semplicemente la strada che percorriamo ogni giorno possono essere luogo ideale per aprire il proprio cuore senza vincoli di affiliazione o colore politico ottenendo la ricompensa più grande in un "grazie" o nella gioia dello stare insieme. Le feste ormai imminenti ci aiutino a spostare lo sguardo "oltre" e ci aiutino a capire come il "donarsi" sia colonna portante per una società civile e non un "surplus". Il mio primo "Buon Natale" va pertanto a tutti colori che tengono alta la bandiera del volontariato.Gianpaolo BrocchiMolino dei TortiDialettoAlla finedell'estateQuest l'è un fin estadcun tanti proposit,l'autun al ripeta al solit cartelon/ di so spetacul,cume sempar lagnus,In un canton sa sentaun son trist da fisarmonicaca sa da pan e miseria.Ma questa lè la gent che sa patì/ e parla da solitudinL 'autun al ciama e unisatanti vus, ma nesun rispundal'è in si da sempar.Anca la lunala mustra la so mesa faciaE quand vegna al dìtuti spetan da ura in urauna vita nova.Emilio Della GiovannaZeccone