Botte all'Ipsia, studente con il naso rotto
Maria Fiore / PAVIAUn pugno in risposta a una presa in giro, mentre gli studenti erano in classe. E un ragazzo di 14 anni è finito in ospedale, al San Matteo, con il naso fratturato. È accaduto all'Ipsia Cremona di piazzale Marconi a Pavia alcuni giorni fa, ma la notizia è trapelata solo ieri. La vicenda segue di poche settimane l'episodio di bullismo che si era registrato a inizio novembre, quando un ragazzo 14enne era stato aggredito da un gruppo di suoi compagni nell'intervallo al culmine di un gioco violento, una sorta di penitenza per essere entrato in classe per ultimo. Anche l'episodio più recente è avvenuto in una prima classe, tra ragazzi di 14 anni, ma in un'altra sezione. Sulla vicenda non sono trapelati molti dettagli e non si sa se sono stati presi provvedimenti: la dirigente scolastica Silvana Fossati, contattata, ha ritenuto di non rilasciare dichiarazioni.l'intervento della poliziaSi sa, però, che a scuola sono intervenute sia l'ambulanza, che ha trasportato il ragazzo in ospedale, dove è stato medicato, che la polizia.La squadra volante della questura ha fatto una relazione dell'accaduto, anche se non sono scattati provvedimenti visto che i ragazzi coinvolti sono tutti minorenni. Non è da escludere, comunque, un'azione legale da parte della famiglia del giovane. Diverso il piano dei provvedimenti disciplinari, che spettano invece alla scuola. l'aggressione in classeDa quanto è stato possibile ricostruire l'aggressione è scaturita da una discussione tra i due ragazzi, entrambi 14enni, mentre erano in classe, una prima. Una presa in giro, che è stata percepita dallo studente come una provocazione intollerabile. Il ragazzo sbeffeggiato ha reagito, colpendo l'altro studente al volto con un pugno. In aula si è scatenato il parapiglia. Il trambusto ha fatto scattare l'allarme nell'istituto e l'intervento dei docenti, che hanno cercato di riportare la calma tra i ragazzi. Visto che il ragazzo colpito era molto dolorante qualcuno ha chiamato il 118 e un'ambulanza è arrivata a scuola, per soccorrere lo studente ferito. A quel punto è stata allertata anche la polizia. Gli agenti della questura hanno provato a ricostruire l'accaduto sentendo le persone presenti in quel momento a scuola. «Sono episodi che non dovrebbero succedere e che rischiano di danneggiare l'immagine della scuola, nonostante l'impegno di tutto il personale e del corpo docente - è lo sfogo di un insegnante -. Ci sono situazioni più difficili da gestire, ma questo non può inficiare il lavoro che si fa ogni giorno». --