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PaviaL'addio della Singaliè solo merito nostroGentile direttore, a distanza di una settimana dai fatti, e dopo aver letto ogni genere di falsità, vorrei esprimere il mio punto di vista sulla vicenda delle dimissioni dell'assessore alla Cultura di Pavia, Mariangela Singali.La verità è che non si è trattato di dimissioni spontanee. Al contrario, esse sono la conseguenza una vera e propria prova di forza portata avanti dal sottoscritto, sempre supportato dagli attivisti della lista civica Pavia Prima, e da altri quattro coraggiosi Consiglieri comunali di maggioranza, che non si sono lasciati intimidire da segretari provinciali di partito che non rappresentano nessuno. Si è trattato di una prova di forza che abbiamo vinto grazie alla forza dei numeri - senza cinque Consiglieri qualunque maggioranza va a casa - e che abbiamo portato avanti nell'esclusivo interesse della nostra città. L'assessore Singali ha fallito nel merito, con risultati pessimi nella sua gestione triennale dell'assessorato (ricordate il flop di '"Monnalisa'"?) ma anche nel metodo, mostrando autoreferenzialità culturale, arroganza e disprezzo del ruolo dei Consiglieri. Grazie alla nostra iniziativa, l'amministrazione Fracassi ha ora un anno e mezzo per invertire la rotta sul fronte della Cultura. Come lista civica Pavia Prima, essendo l'unica forza della maggioranza a non essere rappresentata in giunta, rivendichiamo le deleghe che furono di Mariangela Singali: tra le nostre fila abbiamo donne e uomini all'altezza del ruolo.Niccolò Fraschini. consigliere com.le lista civica Pavia PrimaEnergiaI combustibili fossiliserviranno ancoraÈ ormai consuetudine da più parti dichiarare che bisogna investire nelle fonti rinnovabili per superare le fonti fossili. Questa semplificazione purtroppo si basa su un'informazione profondamente sbagliata: che si voglia o no, le fonti fossili serviranno ancora a lungo, perché ci consentono di dare stabilità alla produzione di energia elettrica.Le fonti rinnovabili hanno due limiti: a) non sono programmabili, quindi producono energia solo se c'è la fonte specifica, b) l'energia prodotta non può essere stoccata.Basterebbe guardare i grafici di Terna e del Gse per capire che i combustibili fossili sono necessari ancora per lungo tempo. Infatti, il New Energy Outlook 2018 di Dnv prevede che nel 2050 il 30% della nostra energia sarà ancora prodotta da combustibile fossili. Anche Irena (International Renewable Energy Agency), prevede che nel 2050 consumeremo ancora 22 milioni di barili di petrolio al giorno, 2.300 miliardi di metri cubi di gas l'anno e circa 715 milioni di tonnellate di carbone l'anno.Ad oggi nessuna fonte di energia è riuscita a sostituire le altre per cui la transizione sarà ancora lunga e non scevra di ostacoli. Le fonti rinnovabili ci aiuteranno a consumare meno combustibili fossili ma non potranno mai sostituirli e del resto i vari modelli energetici lo dimostrano ampiamente.Non bisogna dimenticare che per costruire impianti rinnovabili abbiamo bisogno di ingenti quantità di nuove materie prime che per produrle dovremo aprire nuove cave e miniere ed evitare di dipendere dalla Cina. A tal riguardo, L'Unione Europea sta infatti predisponendo fondi per il sostegno alla produzione di materie prime in Europa.La fonte di energia del futuro del nostro pianeta non esiste ancora e forse potrebbe essere la fusione nucleare, progetto pilota che Eni sta sviluppando con il Mit e che potrebbe vedere la luce intorno al 2030.Roberto Calabrò. PaviaIl ricordoLaura, il tuo sorrisonon ci lascerà maiTrovarsi a ricordare una giovane donna che lascia questo mondo prima dei sessant'anni per una implacabile patologia che l'ha colpita nel pieno della sua vita non è semplice. Ma pensare a Laura Fortura Tinivella, che avevo incontrato al mercato di Piazza Petrarca a Pavia prima dell'estate, e prendere coscienza che non ci vedremo più mi dà un senso di tristezza profonda.Soprattutto per i suoi cari, per sua mamma Carla, per l'amato marito Massimo ed i suoi ragazzi, Edo e Ricky, di cui mi parlava ogni volta che ci si incrociava, sempre illuminandosi di gioia e orgoglio materno per la bella famiglia che aveva creato con il Tini.Ma in qualche modo i sacerdoti che hanno concelebrato le tue esequie, cara Laura, hanno cercato di spiegare il mistero della morte... e della vita eterna; non so se ci sono riusciti, ma è normale che qualche quesito resti irrisolto.La folla che era presente alla cerimonia ti ha voluto dire quanto eri apprezzata per la tua solarità, per la tua simpatia e per la grande qualità che hai messo nella tua vita.E questo messaggio guiderà i tuoi cari cercando di trasferire alle persone che incontreranno quella serenità che vorresti avessero ora, anche senza la tua presenza tra loro.Mi viene in mente un pezzo dei Bee Gees, i tre fratelli australiani che hanno fatto ballare quelli della nostra epoca. Si intitolava "I've gotta get a message to you" e racconta proprio i momenti di una morte improvvisa e del grande turbamento che comporta tra le persone che ne sono coinvolte. Ma la vita deve andare avanti e non mancheremo di ricordarti con serenità anche ascoltando qualche brano che ti piaceva. Grazie Laura, ti ricorderemo per sempre per il tuo grande sorriso.Alfonso De Nicola. Pavia