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Luca Monticelli / RomaLe norme più discusse, come il condono, il rientro dei patrimoni nascosti all'estero e il colpo di spugna sui reati di natura tributaria sono rimaste fuori dalla manovra. Ma la "tregua fiscale" che il governo ha inserito nella legge di bilancio assomiglia a un pacchetto di sanatorie per i contribuenti che in questi anni - per necessità o per furbizia - si sono sottratti agli obblighi con il fisco. Secondo le opposizioni, alcune misure previste dalla bozza della finanziaria «aiutano gli evasori», mentre l'esecutivo respinge le accuse spiegando di voler rivedere in modo meno punitivo il rapporto tra gli italiani e l'amministrazione fiscale, cercando di venire incontro a chi fa fatica a pagare le tasse perché si trova in una condizione di difficoltà a causa della crisi economica. Avvocati e commercialisti che hanno visionato la bozza sostengono di aver individuato una decina di norme messe a disposizione dei contribuenti per regolarizzare la loro posizione. Si va dalla cancellazione delle cartelle inesigibili sotto i mille euro all'azzeramento di sanzioni e interessi per quelle con importi superiori. Poi ci sono le riduzioni dei pagamenti e le dilazioni per le violazioni tributarie, o il colpo di spugna sulle liti pendenti. E ancora: la sanatoria degli errori nelle dichiarazioni dei redditi versando un forfait di 200 euro e l'emersione delle cripto attività. Altre misure criticate sono il tetto al contante che dal 1° gennaio passa da mille e cinquemila euro, così come la sospensione delle multe a commercianti e professionisti che non accettano i micro pagamenti con il Pos. Inoltre, l'aumento della Flat Tax da 65 a 85 mila euro e la tassa piatta sul reddito incrementale al di sotto dei 40 mila euro potrebbero rivelarsi degli interventi a favore dei furbetti, ovvero di quelle partite Iva che per usufruire dell'aliquota al 15% sono disposte ad occultare una quota delle loro entrate.Infine, nel provvedimento compare la tassazione agevolata al 5% sulle mance destinate a camerieri, baristi e al personale di ristoranti e alberghi. Un'agevolazione che invece di far emergere il nero rischia di produrre l'effetto opposto. Anche perché c'è una bella differenza tra il "piattino" sul bancone del bar con le monetine che spesso sono il resto del caffè, e le laute mance che girano negli alberghi a quattro e cinque stelle. --© RIPRODUZIONE RISERVATA