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la storiaAdriano Agatti / paviaLa generosità può anche portare a fregature. È il caso di don Emilio Carrera, 78 anni, parroco di San Teodoro. È lui il sacerdote raggirato da un uomo e da una donna con la scusa di non poter pagare le cure ad un figlio gravemente malato. I due, identificati e denunciati dagli agenti della squadra mobile, in quasi due anni gli hanno sottratto ventimila euro versati su carte Postepay. Poi quando il parroco si è ribellato sono arrivati alle minacce. Don Emilio Carrera è un sacerdote conosciutissimo e molto stimato in città: è parroco di San Teodoro dal 2020 dopo essere stato per anni l'anima della parrocchia San Lanfranco dove è ancora amatissimo dai fedeli.«una brutta storia»«Cosa vuole che le dica - spiega al telefono - purtroppo sono finito nel mezzo di una brutta storia solo per fare del bene. Quei parrocchiani si sono presentati alla mia porta poco dopo l'arrivo a San Teodoro quando conoscevo ancora poca gente. Lui comunque lo conoscevo e anni e lo avevo già aiutato a cercare lavoro ma non avevo mai visto la compagna. All'inizio mi hanno raccontato di avere un figlio molto malato e di non aver le possibilità economiche per curarlo. Poi mi hanno detto di aver bisogno di soldi anche per andare a Catania per i funerali della mamma di lui. Dopo qualche settimana si è presentata solo la donna che mi ha spiegato che il compagno era morto a Firenze al ritorno dalla Sicilia. E da quel momento i soldi me li ha chiesti solo lei. Mi sono impietosito e, come un sacerdote dovrebbe sempre fare, ho cercato di aiutarli. Ma non avrei mai pensato di trovarmi coinvolto in una situazione simile. All'inizio ho versato piccole somme di denaro per alleviare le loro sofferenze ma le richieste sono aumentate e diventate sempre più insistenti con il passare del tempo. A volte quell'uomo bussava alla porta della parrocchia anche due o tre volte al giorno. La situazione è diventata insostenibile: i problemi sono iniziati quando ho spiegato loro di non aver più denaro».E sono iniziate le minacce. «Avevo paura - continua il sacerdote - e non sono certo una persona che dispone di molto denaro. Sono rimasto quasi senza soldi e, per evitare guai, sono stato costretto a chiedere denaro ad alcuni amici che mi hanno aiutato. Ho dovuto prendere delle scuse ma la donna è diventata sempre più aggressiva. Ho dato altri soldi ma, alla fine, non ce l'ho più fatta. Ho spiegato di non avere più soldi e mi ha minacciato di sfasciare la chiesa, di spaccare tutto. Una volta mi hanno detto che avrebbero incendiato San Teodoro. Non ne potevo proprio più».la denunciaCosì Don Emilio Carrera si è rivolto alla polizia. L'indagine è passata di competenza agli agenti della squadra mobile che sono riusciti a rintracciare quell'uomo (ovviamente non era morto) e la sua compagna. Entrambi sono vecchie conoscenze delle forze dell'ordine.«Adesso spero che sia veramente tutto finito - conclude il parroco - perchè non ce la faccio proprio più con questa storia. Se farò ancora del bene? Ma certo. E' una domanda dalla risposta scontata. Il compito di noi sacerdoti è di aiutare gli altri. Questo è fuori discussione. Ma dovrò stare molto attento perchè non tutti bussano alle porte delle chiese con buone intenzioni». --© RIPRODUZIONE RISERVATA