Dopo il telelaser arriverà anche il velok e scoppia la polemica
GAMBOLÒAl telelaser sulla provinciale si aggiungerà il velok: né uno nè l'altro piacciono all'opposizione, ma il sindaco Antonio Costantino li difende: anche perché il solo telelaser negli ultimi nove mesi ha portato nelle casse comunali 180mila euro. La lista di minoranza "Siamo Gambolò" parla espressamente della volontà dell'amministrazione comunale di mettere le «mani nelle tasche dei cittadini».LE CRITICHE«In questi mesi - spiegano i consiglieri di minoranza - c'è stato un aumento dello stipendio di sindaco e assessori, un nuovo velok da 43mila euro che diventano 70 mila con il telelaser acquistato a inizio anno. Se poi aggiungiamo che da cinque anni l'aliquota Imu è la più alta applicabile dal Comune, è svelato il vero volto della Lega: tasse e multe». LA REPLICAIl sindaco Antonio Costantino difende però le scelte. «Il velok e il telelaser sono messi sulla provinciale nel tratto subito dopo la casa di riposo. Precisamente prima della rotatoria, nella quale si sono verificati diversi incidenti negli anni scorsi. C'è una politica alle spalle: quella di far rallentare le auto a 50 all'ora, che è il limite che abbiamo fissato prima di arrivare a un incrocio riconosciuto come pericoloso, come dimostra l'alto numero di incidenti».Il telelaser è già operativo da qualche mese e il sindaco precisa come le multe non siano arrivate solo ai gambolesi. Anzi. «Il telelaser identifica - dice - i mezzi sprovvisti di assicurazione e revisione. Questo tutela gli altri automobilisti, che in caso di incidente rischiano di non vedersi riconosciuto nulla o devono rivolgersi al fondo regionale. Una buona parte dei multati sono camionisti stranieri, che hanno l'abitudine di pagare cash e questo fa sì che il Comune riesca a recuperare subito i soldi, non dovendo attendere mesi, senza poter vedere i pagamenti».Costantino ribadisce le ragioni di questa scelta. «Volevamo rallentare le auto in un tratto di strada pericoloso - dice - e non volevamo farlo con i dossi, che secondo noi non sono funzionali. Per questo abbiamo deciso per i velok, che se vengono segnalati in modo giusto fungono da deterrente. Saranno posizionati in un tratto in cui, se si rallenta a 50 chilometri orari, non si ha più la possibilità di tornare ad accelerare e di arrivare alla rotatoria a tutta velocità». --a.ball.