«Sono evidenti le crepe interne così provano a ricompattarsi»

PAVIALa maggioranza è in crisi e con le dimissioni di Calisti prova a ricompattarsi. E' questo il succo delle reazioni dell'opposizione, comprese alcune richieste precise suquale politica culturale intenda adottare la giunta per la città. «L'assessora - dice l'ex sindaco Depaoli - ha provato a portare avanti una sua linea c e ora chiediamo quale sia la politica culturale che intende perseguire l'amministrazione e se ritenga giusto che ci siano assessori tecnici non indicati dai gruppi politici». «Vogliamo capire come intenda procedere l'amministrazione sul tema della cultura - sottolinea Ilaria Cristiani, capogruppo Pd -. Non abbiamo mai condiviso l'atteggiamento dell'assessora sulla cultura pavese. Seguiva solo le sue inclinazioni personali». «Sono dimissioni richieste a piena voce, frutto di una crisi interna alla maggioranza, decretata da atti ufficiali - spiega Rodolfo Faldini, gruppo misto -. Sono servite a guarire i mali della maggioranza. E' stato chiesto questo sacrificio in vista dell'approvazione del bilancio e del Pgt. Mi auguro che fino al 2024 non abbiate problemi, anche se penso che ce ne saranno. Mi auguro quindi di andare al voto in primavera».«Prendiamo atto che si è scelto di togliere le deleghe all'assessora Singali, sacrificata in nome dell'approvazione del Pgt», dice Alice Moggi (Pavia a Colori).«Sono evidenti le crepe interne ad una giunta sempre più lontana dai cittadini - dice Luca Testoni, coordinatore provinciale di Sinistra italiana -. E' gravissimo che una maggioranza scelga di utilizzare un assessorato come moneta di scambio». --ST.PR.