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San MartinoBello e bruttodella viabilitàFinalmente è stata riaperta a San Martino la seconda corsia di marcia di via Gravellona/Bramante, sollevando il notevole traffico che si era inevitabilmente formato in via Togliatti in direzione Voghera.Quando invece l'amministrazione provvederà a modificare il semaforo del quadrivio delle vie Gravellona/Roma/Gabba/Po... evitando i tempi morti che si creano in certe ore?Inoltre sarebbe il caso di mettere in sicurezza le modifiche mai completate di via Togliatti, dove si formano pericolose code per coloro che debbano invertire obbligatoriamente le direzioni di marcia nelle ipotetiche rotonde. Al buio, la separazione incompleta delle due corsie di marcia di via Togliatti, non essendo segnalata in maniera visibile, risulterebbe pericolosa per coloro che percorrono i due sensi di marcia.Francesco MarchesiS. Martino25 novembreGiornata mondialeanti violenza Le donne iraniane hanno svelato che la libertà arma le ciocche di capelli tagliate in faccia all'oppressore di turno. Le donne, non i governi e i patrioti, insegnano che la libertà non è possesso. Il loro corpo non è proprietà di nessuno.E nemmeno le nazioni sono proprietà di padroni. Le frontiere sono sempre fluide, indistinte, diverse, ma restano l'uguaglianza degli umani che sono maschi e femmine ma anche differenze fin qui rinnegate. Il senso di proprietà porta alla violenza. È guerra anche quella dei maltrattamenti, delle offese, dei femminicidi che non sono mai prevenuti da una giustizia che arriva sempre tardi. Anche la guerra potrebbe trovare una cura preventiva se si privilegiassero la diplomazia e i negoziati.Prendiamo atto che ci sono decine di donne riconosciute come capi di governo e di Stato ma sappiamo che la donna " riconosciuta dai maschi" come leader diventa davvero come un uomo. Non siamo più buone dei maschi. È la storia che ha insegnato a un unico genere sessuale cosa significa subire e portare per secoli un "velo" metaforico che ci occulta tutte, forse sopratutto le donne delle istituzioni che devono accettare e riprodurre il modello unico. C'è chi testimonia la differenza e chi si omologa.In occasione del 25 novembre le donne di "Non una di meno" saranno in piazza e non nelle sedi istituzionali dove si riproduce il rito ipocrita per interessi economici.Se gli uomini non prenderanno coscienza che il lavoro utile e necessario per tutti va condiviso senza distinzioni di ruoli, non naturali ma culturali, oltre il patrimonio genetico e biologico, non ne verremo mai fuori.Nel nome di Masha Animi, noi donne libere e democratiche italiane il 25 novembre ricordiamo che Giorgia Meloni non è rappresentativa quanto Annie Ernaux premio Nobel per la letteratura che denuncia la violenza delle nostre vite con le nostre parole. O quanto Shirin Ebadi, iraniana e musulmana, esule, Nobel per la pace.Marta GhezziPaviaLettureChi non lavora,nemmeno mangiAssistendo domenica scorsa alla S. Messa sono rimasto molto colpito dalla seconda lettura; quella che precede il Vangelo. Si tratta della lettera di San Paolo apostolo ai Tessalonicesi, in essa il santo ricorda che durante il suo soggiorno a Tessalonica ha lavorato per non essere di peso ai fedeli che lo ospitavano, e conclude: "Chi non vuole lavorare, neppure mangi". Una frase molto simile tra di noi la si attribuiva all' ex Unione Sovietica: chi non lavora, non mangia. La frase di San Paolo è un monito morale; la stranezza è che questi due mondi cosi agli antipodi sull'argomento lavoro/cibo collimino. Spero che chi furbescamente da noi percepisce uno stipendio scansando il lavoro dovuto abbia un sussulto morale, e si renda conto che tutte le fedi e ideologie condannano questo modo fraudolento di agire.Fausto Bazzani Lega PaviaDialettoUn mestiereniente maleUn altar dì al ma svigiàfarö fadia a tirà mesdìpia la bici e và a giràun cafë al bar/ un'uciada al giurnal/ e quatar ciaciar i farän no mal.«Sensa vargogna» am senti dì/ «At sé nò me fa a pasà i dì»Ma quand l'ëra ûra hö sempär lauràat pö nò parlà insì.«Ti pensa mec ad vöma l'è nanca malal masté ad Miclas :mangià, bëv e andà a spas»Patrizio Gandini