Mosca gioca con il fuoco adesso il conflitto rischia di bruciare il mondo

Chi scherza col fuoco si brucia. Nel caso della Russia, che si sta bruciando da nove mesi, di bruciare anche il resto del mondo. Ieri il suolo polacco è stato colpito da razzi o resti di razzi russi. Non è il preludio a una guerra fra la Russia e la Nato. Lo sarebbe se fosse un attacco deliberato alla Polonia. Non lo sembra - non è certo colpendo alla cieca un'area agricola che si da inizio a un conflitto. Ma bene ha fatto il Pentagono a ricordare che «ogni centimetro» di territorio Nato va difeso. A buon intenditor...Escluso che Mosca abbia inteso dare inizio a un conflitto militare con la Polonia, ergo con l'intera Alleanza Atlantica, non era mai successo dall'inizio della guerra che fosse colpito, con vittime civili, territorio non ucraino, per di più Nato. Ci sono tre possibili spiegazioni: un avvertimento; un errore di navigazione; un danno collaterale causato dai detriti di uno o più razzi russi abbattuti dalle difese antimissilistiche ucraine. Nessuna è tranquillizzante, anche se l'ultima - a caldo la più accreditata anche sulla scorta delle reazioni polacche - sarebbe la meno destabilizzante.Un avvertimento, tipo i missili nordcoreani che finiscono al largo del Giappone, sarebbe irresponsabile. Purtroppo, la Russia non è al di sopra di queste bravate. E le campagne polacche sono meno vuote dell'Oceano Pacifico, tant'è che almeno due contadini ci hanno rimesso la vita. Un errore è possibilissimo. Sempre più a corto di armi sofisticate, la Russia sta tempestando l'Ucraina di missili "stupidi" che colpiscono a casaccio obiettivi di nessun valore strategico facendo vittime civili. Vuole dimostrare che tutta l'Ucraina è legittimo bersaglio anche l'occidente, confinante con la Polonia. A proposito di errori, anche l'abbattimento del MH17 indonesiano - circa 300 passeggeri a bordo - nel 2014 fu un "errore" dei ribelli filorussi del Donbas - con batterie fornite da Mosca.L'ipotesi che si sia trattato di detriti causati dalla contraerea ucraina attenua indubbiamente la dimensione provocatoria ma non toglie nulla alla gravità dell'evento dal punto di vista dei rischi latenti di estensione del conflitto. Al momento la Polonia ha chiesto una riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove sicuramente può far valere la dimensione di minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. Ha chiesto ovviamente anche la convocazione del Consiglio Atlantico, ma ai sensi dell'Articolo 4 che prevede consultazioni in situazioni di possibili minacce alla sicurezza. Non è ordinaria amministrazione, ma non è neanche emergenza. È stato invocato in più di un'occasione, ad esempio dalla Turchia dopo aver abbattuto un aereo russo al confine con la Siria. La Polonia ha invece segnalato un ricorso all'Articolo 5 del Trattato di Washington che farebbe scattare la solidarietà Nato a un Paese aggredito. Questo è un segnale che Varsavia pur accusando Mosca dell'evento non si sente sotto attacco militare. La difesa collettiva della Nato non scatta automaticamente. Deve essere richiesta e approvata da tutti gli Alleati, all'unanimità. Oggi non siamo in questo scenario.Ciò non toglie che Mosca stia scherzando col fuoco. Questa non è una serie televisiva di Netflix. È una guerra d'aggressione che ha fatto e fa decine di migliaia di vittime, disastri umanitari e solleva rischi nucleari. È un conflitto al centro dell'Europa che può facilmente tracimare - in territorio Nato con tutte le conseguenze connesse. Sta alla Russia di Putin che ha iniziato l'aggressione porvi al più presto fine. Poi si tratterà, ma Mosca deve offrire subito il ramoscello d'ulivo. Non da l'impressione di volerlo fare. Si brucia e si brucerà malamente. --© RIPRODUZIONE RISERVATA