Giacomotti: «La chiave delle nostre vittorie? La capacità di difendere»

La Vogherese si avvicina al derby di Pavia con tanta convinzione nei propri mezzi. Il primo posto, e una sensazione crescente di solidità e maturità, ispirano fiducia, ma il tecnico rossonero Massimo Giacomotti sa bene che il derby, quest'anno dal sapore di altissima classifica, è una partita a sé, con tante sfaccettature emotive, spesso imprevedibili. Mister, partiamo dalla maxi squalifica per il vostro portiere De Toni, fermato per dieci turni. Come ha assorbito il gruppo questa stangata? «Andrea ha commesso un errore, e bisogna accettare questa sanzione. Sappiamo tutti che De Toni è un valore aggiunto per noi, ma giocheremo comunque in 11. Vorrà dire che tutti daremo qualcosa in più per compensare la sua assenza».In porta col Pavia, ci sarà il giovane Kristian Lorenzon, classe 2003. E' pronto per il ruolo di titolare della Voghe? «Lo conosciamo bene, e quando è stato chiamato in causa, ha sempre fatto la sua parte. Siamo tranquilli, e abbiamo piena fiducia nelle potenzialità di Lorenzon».Voghe prima e Pavia secondo a tre punti di distanza. Quanto può valere questo derby per il futuro della stagione? «Tutti sappiamo l'importanza di questa partita, amplificata ulteriormente dall'ottima classifica delle due squadre. Non sarà determinante nell'orientare il cammino in campionato delle due squadre, ma sicuramente potrà dare una spinta psicologica».Quale sarà, a tuo avviso, la chiave di questa sfida?«In queste gare, sono spesso i dettagli a fare la differenza. Tensione e adrenalina accompagnano sempre questo tipo di partite, bisognerà essere calmi nei momenti topici. Dovremo mettere in campo tutte le risorse che abbiamo, dal punto di vista tecnico, tattico, fisico e nervoso, poi accetteremo il verdetto che scaturirà dal terreno di gioco. Alla squadra dico sempre che bisogna uscire dal campo senza rimpianti».Ti aspettavi le due squadre in vetta al campionato ?«Noi sapevamo di poter essere tra le protagoniste di questo campionato, stiamo facendo molto bene e dobbiamo goderci questo primo posto, restando sempre umili e con i piedi per terra perchè il cammino è ancora lungo. Sinceramente mi aspettavo anche il Pavia, cosi come l'Oltrepo, in lotta per i primi posti. Riguardo al Pavia, devo dire che hanno costruito un ottimo organico. Conosco bene mister Tassi, riesce sempre a dare un'impronta ben definita alle squadre che allena. Sono sempre dell'idea che alla fine arriva davanti chi subisce meno gol».Proprio l'impermeabilità difensiva (5 reti al passivo) sta diventando una peculiarità della Vogherese. E' il primo segreto dei vostri successi?«Questa solidità nasce in primis dal lavoro in fase difensiva degli attaccanti. Faccio l'esempio di domenica scorsa con l'Oltrepo, quando Franchini e Romano, e poi Bahirov nella ripresa, si sono sfiancati nel rincorrere tutti. Parlando della difesa, in estate abbiamo perso il blocco difensivo della passata stagione, ma la società ha rimpiazzato benissimo i partenti».Anche a Pavia, avrete il sostegno di tanti tifosi. Quanta carica vi trasmettono?«Mi ripeto spesso, ma sono davvero impagabili. Già prima dell'Oltrepo, i nostri tifosi parlavano del derby col Pavia, a dimostrazione di quanto ci tengano a questa partita. Sarà ancora più stimolante giocare davanti a tanta gente, e con tanti tifosi al nostro fianco, sarà come sentirci a casa nostra». --ALESSANDRO QUAGLINI © RIPRODUZIONE RISERVATA