Sannazzaro, venti nuove telecamere per la sicurezza dalla primavera

SANNAZZARO Due interventi distinti per garantire più sicurezza agli ingressi e al centro urbano di Sannazzaro. Li presenta l'assessore Roberto Fuggini che conferma a breve l'installazione di un impianto di videocontrollo in via Voghera, richiesto dai residenti della zona e del rione Mercalla attraverso una petizione. Fuggini pensa a un ampio progetto che prevede entro la prossima primavera il posizionamento di 20 videocamere di nuova generazione e il ripristino di altrettante oggi in disuso. La richiestaIl progetto è spinto anche dalle esigenze dei residenti. «Sono in fase di avvio le opere per garantire quanto i residenti di via Voghera avevano chiesto - spiega Fuggini -. In quell'arteria stradale che arriva da Voghera transitano spesso mezzi anche pesanti a forte velocità sul lungo rettilineo che conduce al ponte sul Po e che invoglia gli automobilisti a pigiare sull'acceleratore. Ora stiamo per assecondare tale richiesta: circa 20mila euro per registrare dall'alto i mezzi in entrata e in uscita, la lettura delle targhe anche notturna con un collegamento diretto con i call-center della polizia locale ed i carabinieri, un braccio metallico di sostegno dell'impianto e un tratto di guard rail in legno. Abbiamo avuto l'autorizzazione da parte di Anas e i lavori sono stati già appaltati». Ma il Comune di Sannazzaro deve potenziare la sicurezza anche agli altri ingressi e in centro, dove sono localizzate almeno venti videocamere che richiedono manutenzione, mentre altre venti nuove devono essere posizionate. «Da qui parte il nuovo progetto-sicurezza - spiega Fuggini -, un circuito di sorveglianza attiva che prevede almeno 20 nuovi impianti oltre quelle già attivi. Ad opera finita, Sannazzaro sarà videosorvegliato da oltre 50 telecamere collegate a un più potente server. Il progetto è pronto. Siamo in attesa dei necessari preventivi per poi affidare le opere in appalto. Entro la prossima primavera tutte saranno collegate al call center comunale». Le camere installate saranno di nuova generazione, in grado di leggere le targhe di notte e in presenza di riflessi. Alcune copriranno gli ingressi secondari ancora non presidiati; altre saranno riposizionate in punti urbani maggiormente consoni. «A breve - chiude Fuggini - ci occuperemo anche di foto-trappole, che attiveremo a sorpresa specialmente in aree periferiche dove vengono abbandonati abusivamente i rifiuti». --Paolo Calvi