Gas e luce, Asm chiude i contatori a chi non paga

Fabrizio Guerrini / / Voghera «Pagate o tagliamo». L'inverno delle bollette è iniziato: per diversi condomini vogheresi, quelli costruiti tra gli anni Sessanta e Settanta, che hanno il riscaldamento centralizzato (sistemati nelle classi più basse del risparmio energetico, G e F) stanno arrivando le messe in mora.Asm Vendita e Servizi chiede che siano saldate le fattura condominiali, pena il taglio delle forniture di gas e luce. Per un condominio cittadino la misura drastica è già scattata: l'amministratore sta lottando con le morosità di alcuni inquilini per far tornare il gas nelle cucine e nell'impianto di riscaldamento. Non è un caso isolato. Voghera non fa eccezione: anche altrove i gestori devono far la voce grossa per evitare che la tempesta del prezzo gas non faccia saltare i bilanci e le stesse società. «Tempi duri»«Ero andato in Asm Ves per altre questioni e mi hanno dato la brutta notizia: «Dottore, visto che è qui le diamo questi avvisi. Erano gli avvisi di messa in mora per dodici condomini che amministro». Lo racconta Riccardo Canevari, uno dei più "addestrati" professionisti del settore (vicepresidente del Cao, Comitato amministratori Oltrepo). Gestisce 42 condomini, per 12 di essi c'è ora il tunnel bollette. «Non sarà un'impresa facile uscirne senza le ossa rotte: se non saldiamo, c'è il rischio che vengano tagliate le forniture di gas e luce. Per alcuni condomini si tratta di un saldo sui 7mila euro, gestibile. Ma ci sono palazzi che devono pagare tra i 50 e 90 mila euro. Botte enormi da suddividere».Canevari racconta l'odissea di tanti suoi colleghi. Il rendiconto presentato nelle assemblee tra marzo e giugno preventivava spese energetiche legate a consumi e prezzi dello scorso anno. Poi è arrivata la "marea nera" dei rincari legati alla guerra in Ucraina (in realtà il trend era in salita comunque da mesi). Si è dovuto agire così con conguagli sempre più alti da soddisfare, in questi mesi, da parte di inquilini e condomini.«Anche il doppio rispetto a quanto pagato l'anno prima» osserva Canevari. «Senza contare - aggiunge Canevari - di come per il teleriscaldamento l'aumento sia stato del 395 per cento». E adesso? «Adesso - spiega l'amministratore vogherese - presenterò a Asm Ves dei piani di rientro per ciascun condominio sperando nel clima di collaborazione e comprensione reciproca che mi sembra ci sia».«Una bufera»«Credo che almeno il 60/70 per cento dei condomini di Voghera, tutti i palazzi più vecchi con il riscaldamento centralizzato, siano a rischio di messa in mora»: È l'allarme lanciato da Marcello Foresta, presidente del Cao. Il Cao aveva siglato un accordo con Asm Ves per un piano di rateizzazioni legate al caro bollette. Ma, se per i singoli la cosa funziona, lo è meno per i condomini con le onde degli aumenti che spazzano via ogni diga salva-forniture.«Situazione seria, speriamo che finisca: e non dimentichiamoci anche del "caro acqua" con Pavia Acque nella stessa situazione - commenta Foresta - Non si può immaginare un inquilino pensionato che con 800 euro di pensione deve tirarne fuori 500 di bollette ». -- Replica di AsmMarco Azzali, direttore operativo di Asm Vendita e Servizi spiega: «Purtroppo la sospensione dell'energia elettrica e del gas è l'ultima delle soluzioni che vengono adottate quando i clienti non pagano in quanto non possiamo che operare in tal senso perché non possiamo fornire gas o energia elettrica senza che sia corrisposto il dovuto. Se i clienti non riescono a onorare le bollette dopo un determinato periodo scatta la sospensione". Ma Azzali spiega anche che «prima di procedere alla sospensione collaboriamo con gli amministratori di tutti i condomini vogheresi per verificare la possibilità di mettere a punto dei piani di rientro. Nel momento in cui non si trova questo accordo purtroppo che non si cresta che sospendere l'erogazione dei servizi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA