Il Golden boy e la sposa ereditiera ha un patrimonio più grande del re
il ritrattoDa piccolo sognava di diventare un cavaliere Jedi, ma si deve accontentare di essere diventato primo ministro. Determinato, studioso, abilissimo nel gestire la sua immagine sui social, sempre elegante, Rishi Sunak è stato a lungo il "golden boy" del Partito Conservatore. Come molti predestinati ha bruciato le tappe: a 42 anni è il primo ministro britannico più giovane da quasi due secoli. A suo agio nella City come di fronte alle telecamere, offre un'immagine moderna, e soprattutto competente. Dopo il talento cialtronesco di Boris Johnson e il disastro di Liz Truss, il partito e per estensione il Paese si affidano a lui. «Ha talento, integrità e umiltà necessari per garantire un nuovo inizio e offrire una guida sicura», ha detto di lui il deputato Gavin Williamson, uno di quelli che lo hanno sostenuto nella corsa alla leadership. Approda a Downing Street al secondo tentativo, dopo la sconfitta contro Truss il mese scorso, ma si tratta comunque di una carriera politica fulminea: eletto in Parlamento nel 2015, cinque anni dopo diventa cancelliere dello Scacchiere, ossia ministro del Tesoro, nel governo di Boris Johnson. Si dimette a luglio, contribuendo in maniera decisiva alla caduta di BoJo, e attirandosi l'ira di parte del partito e la nomea di traditore.Con la sua elezione ha infranto molti tabù: il primo premier di origine indiana, il primo non bianco, il primo ad essere astemio dai tempi di David Lloyd George (premier durante la Prima Guerra Mondiale). E probabilmente il più ricco. E questo è stato a lungo il suo tallone d'Achille: troppo lontano dai problemi reali della gente, dice chi lo critica, per fare il primo ministro, soprattutto nel mezzo di una crisi economica, con milioni di famiglie non riescono ad arrivare a fine mese. E' sposato con Akshata Murty, figlia del magnate indiano di Infosys, colosso dell'informatica. Rishi e Akshata, che hanno due figlie, hanno una fortuna stimata in 730 milioni di sterline (900 milioni di euro), circa il doppio di quella di Re Carlo e la Regina Consorte, Camilla. La famiglia si divide tra un appartamento nel ricco quartiere londinese di Kensington e una tenuta nello Yorkshire, che ha portato a Rishi l'inevitabile soprannome di "maharajah dello Yorkshire": qui la coppia intrattiene gli ospiti a base di tartine e champagne. Ma Rishi non mangia carne di manzo. E' induista praticante: all'insediamento alla Camera dei Comuni ha giurato sui testi sacri della sua religione. Appassionato della saga di "Guerre Stellari", ha una collezione di Lego in tema e nel 2016 ha raccontato ad un gruppo di studenti il suo sogno di bambino di diventare uno Jedi, rivelando anche il suo film preferito ("L'Impero Colpisce Ancora").Thatcheriano, da subito favorevole alla Brexit, è un Tory classico, tassazione bassa e piccolo stato, ma non è ideologico, tanto che le tasse le ha alzate, e ha sempre detto che le abbasserà solo quando le condizioni interne ed internazionali lo consentiranno. E da cancelliere dello Scacchiere ha gestito in maniera robusta e creativa il sostegno al Paese durante la pandemia, con aiuti del valore di miliardi di sterline, diventando subito molto popolare. Il suo piglio sicuro e l'esposizione chiara durante i lunghi mesi del lockdown erano in netto in contrasto con le dichiarazioni spesso confuse e contraddittorie di Johnson. Ma è stato coinvolto anche lui nel partygate, lo scandalo delle feste proibite negli uffici governativi durante la pandemia, sebbene in maniera assai minore rispetto all'ex premier. Ma ha comunque ricevuto una multa da Scotland Yard.E' favorevole al controllo dell'immigrazione e al controverso programma di rimpatrio dei richiedenti asilo in Ruanda, sebbene sia figlio di genitori indiani provenienti dall'Africa orientale. Nato a Southampton nel 1980 in una famiglia della "middle-class", papà medico e mamma farmacista, grazie ai loro sacrifici ha avuto un'istruzione di primissimo livello, prima presso il Winchester College, una delle scuole private più antiche ed esclusive del Paese (dove è stato anche capoclasse); poi ad Oxford, dove ha studiato politica, filosofia ed economia, la materia dell'élite del Paese. A Stanford durante un master ha conosciuto quella che sarebbe diventata la moglie. Prima di arrivare in politica, ha lavorato alla City, alla banca d'affari Goldman Sachs, poi in un fondo d'investimenti. La notizia mesi fa che Sunak fosse in stato in possesso di una "green card" per gli Usa, forse con l'intenzione di trasferirsi con la famiglia, ha scatenato polemiche. Ma il suo futuro, almeno per ora, è a Downing Street. -- Ale. Riz. © RIPRODUZIONE RISERVATA