Caldaie e termosifoni accesi da lunedì 31

PAVIACaldaie e termosifoni accesi dal 31 ottobre e non più da domani, come previsto dal decreto Cingolani. Due giorni dopo rispetto alla data del 29 stabilita a Milano, ma anche a Voghera, Vigevano e Mortara. Il sindaco Fabrizio Fracassi ha firmato ieri pomeriggio l'ordinanza che fa quindi slittare di dieci giorni l'accensione delle caldaie nelle case e negli uffici. Decisione che è stata presa al termine della giunta dove si è concordato su un rinvio consentito dalle condizioni metereologiche particolarmente favorevoli e dettato dalla crisi energetica, dal caro bollette e dall'inquinamento dell'aria. le normative comunaliIl provvedimento allunga quindi di circa due settimane la stagione termica che finora, per convenzione, veniva fissata al 15 ottobre e riguarda non solo i condomini con riscaldamenti centralizzati, ma anche tutte le abitazioni dotate di impianto autonomo. E non si esclude un ulteriore posticipo, rispetto al 31 ottobre, se a novembre il clima rimarrà particolarmente mite, mantenendo le anomale temperature di questo mese. Si potranno invece accendere domani le caldaie di ospedali, cliniche, case di cura e ricovero per anziani e minori, le strutture protette per l'assistenza e il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati ai servizi sociali. Ma anche di asili nido, scuole materne, piscine, saune, edifici adibiti ad attività industriali e artigianali. Per gli impianti termici a combustione ad uso riscaldamento, resta comunque invariata, al momento, la data di spegnimento del 7 aprile, una settimana prima rispetto al canonico 15 aprile, e rimangono invariati le ore massime di accensione, 13 ore al giorno, e i gradi consentiti, non più di 19. «Si è deciso di posticipare l'accensione al 31 ottobre, saltando anche il week end, perché abbiamo verificato le previsioni meteorologiche della prossima settimana e, se non ci saranno cambiamenti, le temperature dovrebbero rimanere oltre i 20 gradi - spiega il sindaco -. Il rinvio consente alle famiglie, al Comune e alle altre strutture un risparmio sui costi energetici, ma permette anche di tutelare l'ambiente, riducendo le emissioni di inquinanti nell'aria. Visto il contesto economico, connotato da un forte aumento del prezzo delle materie prime, in particolare del gas, auspico interventi a livello nazionale ed europeo». anche lo smog è altoOra il Mezzabarba si affida al senso civico delle persone per il rispetto delle regole, ricordando che l'ordinanza è dettata dalla necessità e dal rispetto del bene comune. A partire dal rispetto dell'ambiente, visto che lo smog in città è già sopra i livelli di guardia, nonostante i termosifoni spenti e i diesel euro 4 fermi dal primo ottobre.--Stefania Prato