Forte e determinata addio all'impiegata del Mezzabarba
PAVIASi terranno oggi alle 11 nella chiesa di Santa Maria di Caravaggio i funerali di Cristina Demartini, la dipendente del Comune di Pavia che si è spenta martedì al reparto di cure palliative della Maugeri di via Boezio dopo aver combattuto con grande coraggio la malattia che l'aveva colpita alcuni anni fa. Lascia due figliAveva cinquantatre anni e lascia due figli, Thomas e Sofia, oltre al ricordo grato in tutti coloro che le hanno voluto bene. Tanti davvero i messaggi di cordoglio anche sulla sua pagina Facebook. Cristina era infatti molto conosciuta e stimata a Palazzo Mezzabarba e non solo. Aveva infatti iniziato la sua attività come vigilessa, seguendo le orme di Papà Ercole (conosciuto da tutti come Cole), prima di passare negli uffici comunali come impiegata. «La ricorderò con grande affetto - commenta Angela Mariani, collega per tanti anni - l'avevo incontrata per l'ultima volta in primavera, quando con la classica maglietta rosa avevamo partecipato insieme alla "CamminiAmo per la Vita" ad Albuzzano. Sapevo della sua malattia, ma ero rimasta veramente disarmata dal modo in cui me ne aveva parlato, senza alcuna rassegnazione ma con grande consapevolezza, addirittura senza mai perdere sorriso. Si era avvicinata alla fede e questo era stato per lei di grande conforto. Posso dire che ha sempre deciso in prima persona come vivere la sua vita e ha saputo farlo con grande intelligenza». Commosso il ricordo di Cristina anche da parte di Fabio Castagna, assessore comunale dal 2014 al 2019, prima ai lavori pubblici e poi al bilancio. La sua conoscenza più profonda con la dipendente comunale era dovuta alla delega ai quartieri. «In quegli anni si era reso necessario reperire personale per l'ufficio decentrato del quartiere Pavia Ovest - racconta Castagna - e lei aveva subito dato la sua disponibilità. Cristina aveva ridato vita a quell'ufficio, per cui si era impegnata con passione e grandi capacità. Ricordo ancora che mi organizzava anche gli incontri con i cittadini del quartiere, che tenevo in quell'ufficio una volta al mese». Per tutti era "la Cri"Analogamente anche Barbara Longo, assessore con delega al personale, si associa alla memoria grata nei confronti di questa dipendente. «Per tutti noi era la Cri - dice - una donna dal carattere forte e intelligente, molto legata alla fede e capace di affrontare la sua malattia lottando come una guerriera. Aveva iniziato alla polizia locale, poi era passata alla sede comunale prima di prendere in mano molto bene l'ufficio decentrato di Pavia Ovest. Ultimamente, anche a causa della malattia, era tornata a Palazzo Mezzabarba e nel periodo del Covid aveva lavorato soprattutto in smart working». Al termine della cerimonia funebre la salma di Demartini sarà tumulata al cimitero di Mezzano di Travacò Siccomario. --Daniela Scherrer