Con i nuovi telescopi dell'osservatorio scoperte tre stelle

BRALLO DI PREGOLANuove stelle variabili individuate dall'osservatorio astronomico del Brallo di Pregola grazie a strumentazione di ultima generazione acquistata due anni fa, prima del periodo Covid, e quindi mai utilizzata in pubblico. Si tratta non solo di nuovi telescopi, ma anche di macchine fotografiche di ultima generazione che permettono di acquisire le immagini direttamente a colori, ad alta definizione, e non più in sequenza nei quattro colori di base, poi uniti insieme.Marco Angelini presidente dell'associazione astrofili Adara- Astrobrallo, un'associazione no-profit è stato il fondatore insieme alcuni altri amici appassionati di astronomia dell'associazione con lo scopo di fare divulgazione, didattica e ricerca scientifica amatoriale. «Con questi telescopi di ultima generazione - spiega Angelini - svolgiamo diverse attività sia per il pubblico che per le scuole ma anche per la scienza. La strumentazione che disponiamo è di alto livello tant'è vero che, ad esempio, personalmente collaboro da diversi anni con associazioni e istituzioni scientifiche internazionali nonché astronomi professionisti su alcune ricerche che riguardano in particolare le stelle variabili».La scoperta di AngeliniNei giorni scorsi proprio Angelini è stato protagonista della scoperta di tre nuove stelle. «Di stelle variabili ce ne sono moltissime e rappresentano una popolazione molto importante delle stelle nelle galassie. Il loro studio aiuta a capire i complessi meccanismi dell'evoluzione di una stella dalla sua nascita alla sua morte e anche la sua struttura interna. Queste tre nuove stelle variabili si trovano in una piccola costellazione estiva-autunnale chiamata Lucertola che a occhio nudo si può osservare bene solo sotto i cieli bui come quello del Brallo. Si tratta di tre stelle diverse come tipologia: una del tipo W Ursae Majoris; la seconda del tipo Delta Scuti dal nome della capostipite Delta nella costellazione dello Scudo; la terza, infine è una stella particolare detta Variabile Ellittica Rotazionale».--ALESSANDRO DISPERATI