Spray urticante, rapinata coppia di anziani

Adriano Agatti / broni«Quell'uomo è entrato in casa ed ha spruzzato quello che sembrava spry urticante sul volto di mia moglie, anch'io sono stato colpito. Quella sostanza ci ha intontiti, non abbiamo capito più nulla». E' il racconto di G. A. un pensionato di 77 anni che abita in via Matteotti. La moglie Luigia L., anche lei 77enne, è stata trasportata al pronto soccorso di Stradella perchè quella sostanza le ha provocato infiammazione agli occhi, al naso e alla gola. E' stata dimessa con pochi giorni di prognosi ma lo spavento è stato grande. Il falso dipendente dell'azienda dell'acqua è fuggito con un bottino molto ingente di orologi, gioielli e contante. Il valore non è stato ancora quantificato con precisione ma ammonta sicuramente ad alcune migliaia di euro. «Non riusciamo a dare importi precisi - spiega il padrone di casa - ma quel giovane ci ha portato via tutto».La truffa-rapina è stata messa segno mercoledì mattina. Un uomo con tanto di pettorina e tesserino di riconoscimento si è presentato all'ingresso dell'abitazione dei pensionati. «Devo prendere i numeri del contatore - ha detto - fatemi entrare in casa».«Non abbiamo sospettato che fosse un truffatore - spiega il pensionato - perchè era vestito come l'operaio che passa sempre a prendere i numeri del contatore dell'acqua. Tra l'altro i giorni della lettura sono proprio questi. E' entrato e ci ha spruzzato in faccia una strana sostanza. Non abbiamo capito più nulla. Io sono uscito e mia moglie è rimasta in casa con lui. Mi ha spiegato che non si rendeva conto di quello che stava facendo. Quell'uomo le ha detto di andare subito a prendere soldi e gioielli perchè le radiazioni potevano bruciarli o danneggiarli. E ha fatto l'esempio della nostra vicina di casa, di cui sapeva il nome, che non aveva seguito i suoi consigli e aveva perso una mazzetta di soldi».abiti da operaioIl truffatore vestito da operaio ha ordinato alla pensionata di prendere gioielli e denaro per metterli all'interno del frigorifero. «Solo così sarebbero stati al sicuro dalle radiazioni», ha spiegato. Intanto comunicava con un complice usando una specie di ricetrasmittente. «Lui parlava un italiano perfetto - spiega G. A. - mentre l'altro sembrava straniero». Il falso operaio ha distratto la padrona di casa, ha preso il bottino nel frigorifero ed è fuggito. Forse in via Matteotti c'era un complice che lo aspettava. «Quando abbiamo capito cosa era successo - conclude il pensionato - abbiamo chiamato i carabinieri. A mia moglie bruciavano occhi e gola: è intervenuta un'ambulanza del 118 che l'ha trasportata in ospedale». --© RIPRODUZIONE RISERVATA