Le promesse pavesi a lezione da Jacobs all'Arena di Milano «Un'emozione unica»

paviaPrima le gare, poi tutti a lezione da Marcel Jacobs. I giovani pavesi hanno trascorso un pomeriggio ricco di emozioni all'Arena di Milano con la medaglia d'oro sui 100 metri ai Giochi di Tokyo. Per il Cus Pavia sono stati ammessi quattro atleti, in quanto erano previsti per ragioni organizzative tempi e misure limite. i risultatiSui 60 metri della categoria Ragazzi duello esclusivamente pavese: vince Simone Bovera, Cus Pavia, che si è allenato con grande impegno proprio per ben figurare in questa occasione e con il tempo di 7"90 ha stabilito il suo nuovo record personale, al secondo posto si è piazzato per tre centesimi Leonardo Grassi, Podistica Robbiese, all'ottavo il compagno Luca Barantani, in 8"56 e sedicesimo Mattia Magistro, Casorate Primo, 8"99. Per il Cus Pavia da segnalare Lucrezia Senatore, nei 60 ragazze, che ha scalato qualche posizione rispetto agli accrediti correndo in 9"14; Lorenzo Carrus, quinto nel lungo cadetti con 5,57 e Simon Scardi, nei 1000 ragazzi, ottavo con 3'18"69. Grande soddisfazione in casa Iriense Voghera per la vittoria negli 80 cadette di Delia La Barbera col crono di 10"76, mentre le compagne Aurora Nichele e Beatrice Barbieri sono rispettivamente quindicesima in 11"60 e diciassettesima, 11"76. Sui 1000 cadette Federica Micheli, Iriense, è undicesima in 3'21"55 e Martina Boggiami, 100 Torri & Vigevano Young, quattordicesima, 3'29"36. Negli 80 cadetti Giovanni Ardagna, Iriense, è tredicesimo in 9"88 e Raffaello Beccaria ventiduesimo, 10"35. Nei 1000 ragazze decima Martina Tarantola, 100 Torri & Young, 3'32"91. Terminate le gare è salito in cattedra Marcel Jacobs, che ha spiegato come il suo percorso atletico è iniziato proprio in Lombardia, con spunti inediti come il valore intrinseco «superiore anche all'oro olimpico» del titolo mondiale indoor vinto sui 60 lo scorso marzo a Belgrado. «Oggi è stata una giornata fantastica- ha detto Jacobs -, ho incontrato e mi sono allenato con 300 ragazzi e ragazze che come me amano lo sport. Loro sono il futuro, e avere la possibilità di raccontare il percorso che mi ha portato fin qui rimarrà per me un momento speciale. Il mio più grande desiderio è poter ispirare i giovani». --Maurizio Scorbati