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Al governo che uscirà dal voto del 25 settembre chiederei di contrastare il precariato nel mondo della scuola e avvicinare le retribuzioni a quella dei colleghi della scuola europei. Vorrei che le procedure di assunzione venissero semplificate, così da ridurre le differenza tra gli insegnanti di ruolo e quelli che ancora non lo sono. Giovanna Marinaro46 anni, insegnanteChiederei al futuro governo di avviare una discussione sul perché la professione non sia attrattiva per i giovani. I problemi sono almeno due, e vanno risolti insieme: la carenza dei professionisti e gli stipendi non congrui alla responsabilità. L'unico che in tempi non sospetti ha parlato del disagio degli infermieri è stato Carlo Calenda, per via del ricovero della moglie. Ma se l'unico modo per attrarre l'attenzione di un politico sono i problemi di salute suoi o di un parente, difficile che la nostra condizione possa migliorare.Tommaso Di Pietro35 anni, infermiereLa politica si impegni a favorire lo smart working: lo abbiamo scoperto soltanto con la pandemia ma in altri Paesi il lavoro agile è realtà da tempo. Un modo per contenere i costi degli spostamenti casa-lavoro. RosANGELA Torriani51 anni, impiegata nel farmaceuticoVorrei più regolamentazione per un settore senza regole. Il settore delle consegne a domicilio esploso negli ultimi anni senza che ci fosse una politica seria di tutele sul lavoro. Gli stipendi sono bassi e la politica ha fatto poco o nulla. Siamo rimasti fuori dal radar dei sindacati, che non hanno fatto niente per migliorare le nostre condizioni. Giovanni Rossi58 anni, riderPiù sicurezza sul lavoro: è un fattore molto importante per la mia categoria. Ho la fortuna di lavorare per un'azienda molto attenta ma nel mio settore non è così ovunque. Anche tagliare le tasse sul lavoro può essere una buona soluzione per migliorare gli stipendi, così da smettere di contare i centesimi quando si va a mangiare una pizza. Kevin Grillo25 anni, muratoreRidurre le trattenute in busta paga. Il costo della vita aumenta ma gli stipendi sono sempre uguali da anni. Una revisione anche minima degli scatti di carriera darebbe una mano.Christian Barocelli48 anni, impiegato della logisticaÈ venuto il momento di migliorare i contratti, arginare il lavoro nero, avere più garanzie contrattuali e spingere per ottenere un minimo salariale. Molto spesso il mio lavoro si fa a chiamata, quindi non essere chiamato per una serata vuol dire non guadagnare. In certi casi lo stipendio che ricevi è in una zona grigia: in parte in busta paga, in parte fuori. Questo vuol dire anche avere meno contributi versati. Gianluca Ricci27 anni, baristaAdeguare lo stipendio al carovita. Specie chi vive in una famiglia monoreddito si trova in difficoltà in questo periodo. Per venire incontro alle famiglie dove lavorano entrambi i genitori, sarebbe giusto prevedere congedi più lunghi per i papà, così da venire incontro alle madri che lavorano. Sergio Battaiola57 anni, operaio in fabbrica La prima cosa da migliorare riguarda le tutele lavorative: abbiamo la responsabilità di trasportare le persone, e spesso questo aspetto viene sottovalutato: basta guardare la retribuzione, specie quella di chi è stata appena assunto. Che, a parità di mansioni, è spesso più bassa di quella di altri colleghi europei. Francesca Marino30 anni, autista trasporti pubbliciLa mia grande paura sono i tempi che verranno. I lavoratori delle cooperative mi sembrano i grandi dimenticati del dibattito, come il resto della Sanità. Bisogna capire che il nostro lavoro riguarda il welfare delle persone. Per questo mi sento più vicina alle istanze del centro sinistra. Karen O'Mill42 anni, educatriceVorrei che venissero riconosciuti i sacrifici fatti in questi anni: mi basterebbe questo perché la politica mi sembra una minestra riscaldata. Anna Infusino 50 anni, amministrativa a scuolaAl governo chiederei di valutare bene come spendere i soldi, come quelli destinati al reddito di cittadinanza, che in certi casi non viene usato per spese davvero necessarie, per questo motivo mi sento più vicina alla coalizione di centrodestra. Non mi sembra giusto nei confronti delle famiglie che hanno davvero bisogno. Vorrei anche che il lavoro fosse meno tassato.Barbara Tavazza51 anni, cassieraVoterò per chiedere più attenzione a chi lavora nel settore della ristorazione: molto spesso i contratti non corrispondono alle ore lavorate con la conseguenza che non si viene pagati il giusto. Lavoro da quando ho 18 anni e dal punto di vista dal punto di vista dell'occupazione giovanile ho visto poca attenzione da parte della politica. Leira Danioni23 anni, cameriera