"Visioni dal mondo" a S. Martino la rassegna festeggia il decennale

Era la primavera del 2013 quando Marco Mariani e Luigi Riganti, amici da una vita, proposero al Movieplanet di San Martino Siccomario una rassegna sui film girati nella città di Pavia. Si chiamava "Pavia nel Cinema" e il successo riscontrato fu talmente grande che nel successivo autunno di quell'anno, la rassegna tornò nel multisala con il nome di "Visioni dal Mondo", trasformandosi da occasione tematica ad appuntamento settimanale con le pellicole uscite nell'anno in corso.la decima edizioneUn appuntamento che - dopo aver collezionato oltre 500 proiezioni - domani festeggerà la sua decima edizione. Alle 21.15, Mariani e Riganti, insieme a Cristina Francese - curatrice delle rassegne del gruppo Movie Planet - presenteranno infatti al pubblico il primo film di questa prima parte della stagione 2022/23, ovvero "Lunana - Il villaggio alla fine del mondo" del regista bhutanese Pawo Choyning Dorji. Sono proprio queste le "Visioni dal Mondo", pellicole in seconda visione provenienti da ogni latitudine - quasi mai uscite dai festival più importanti e spesso dimenticate da una (più che discutibile) distribuzione - e dirette da registi innovativi e visionari. Sono titoli che, come spiega Luigi Riganti, «che come spettatori vorremmo ci fossero offerti, che ci hanno incuriosito e che abbiamo desiderio di condividere con il nostro pubblico». Realizzati da registi esordienti o da maestri "laterali", le opere che la rassegna propone si legano soprattutto, come aggiunge Marco Mariani, «al cinema di genere e a quei cineasti coraggiosi e talentuosi che osano sperimentare a livello tecnico e di narrazione attraverso storie ordinarie che diventano straordinarie, lasciando da parte autocompiacimento e falsi moralismi». Sul grande schermo si vedranno così storie di antieroi messi ai margini, che lottano e resistono contro il potere di una società in declino. A partire proprio da "Lunana", un film antiretorico e sincero che racconta il conflitto tra modernità e tradizioni, il contatto con la natura e con una comunità antiglobalista. Una favola ottimista girata ai confini del mondo alla quale seguiranno altri dieci film, sempre fissati - con la sola pausa del 31 ottobre - per tutti i successivi lunedì fino al 5 dicembre, sempre alle 21.15. il programmaEccoli: "Sundown" del regista messicano Michel Franco (26 settembre); "I tuttofare", la commedia spagnola di Neus Ballús (3 ottobre); dalla Francia, "La promessa - Il prezzo del potere" di Thomas Kruithof (10 ottobre); tra thriller e dramma si muove "Only the animals - Storie di spiriti amanti" del regista tedesco Dominik Moll (17 ottobre); Tilda Swinton è al centro di "Memoria", regia thailandese di Apichatpong Weerasethakul (24 ottobre); dal Belgio, ecco "Adorazione" di Fabrice Du Welz (7 novembre); l'Orso d'Oro a Berlino 2022 "Alcarràs - L'ultimo raccolto" di Carla Simón (14 novembre); serata "vintage" con "Watermelon Man", film del 1970 di Melvin Van Peebles restaurato dalla Cineteca di Bologna (21 novembre); ancora Francia con "Un'ombra sulla verità" di Philippe Le Guay (28 novembre); infine l'italiano "Io e Spotty" di Cosimo Gomez (5 dicembre). i curatoriII curatori: «Sono stati dieci anni vissuti con impegno e passione - ha aggiunto Marco Mariani - Schierati dalla parte di chi ama la cultura, il cinema e l'emozione di condividere la visione di un film dentro una sala». È proprio la sala cinematografica il vero senso della rassegna: «Sarà un'edizione in cui ribadiremo con forza la centralità della sala come mezzo di fruizione della pellicola dalle caratteristiche uniche, certo affiancabile ma non sostituibile dalla televisione» aggiunge Riganti. Infine, il ringraziamento più grande a tutti gli affezionati di "Visioni dal Mondo": «La gioia, nella nostra condizione di semplici appassionati e non di esperti - concludono Mariani e Riganti - è quella constatare di essere corrisposti da tanti amici e amiche che concordano sulla nostra idea di cinema senza confini mentali». --giacomo aricò