Senza Titolo

le storieSilvio Puccio / paviaRistoratori, baristi, negozi di vicinato. I piccoli imprenditori della provincia concordano: il caro bollette è una mazzata. In bilico sulla fune, i rialzi impongono un complicato equilibrismo per far quadrare i conti senza toccare i prezzi: scelta che peserebbe su una clientela già affaticata da inflazione e costo della vita stellare. Con l'autunno dei rincari alle porte, c'è chi sceglie di aggiungere qualche centesimo alla carta delle bevande, senza modificare il menu delle pizze. Alcuni hanno fissato il giorno di riposo in base al numero di clienti, chiudendo quando il flusso si fa troppo basso per rendere il lavoro conveniente. Ma l'aumento delle bollette non è l'unico aggravio: pesa anche il rincaro delle materie prime. Dai pomodori ai prodotti di bellezza, dai latticini alle grucce per lavanderia, i listini ritoccati al rialzo rosicchiano margine. Da Pavia all'Oltrepo fino a Vigevano, ecco otto storie di imprenditori-acrobati alle prese col rialzo dei costi. Otto persone che hanno deciso di tirar fuori dal cassetto la loro ultima bolletta, mostrando ai lettori il numero di zeri da sborsare. Poiché non sono gli unici, aiutateci anche voi a raccontare come state affrontando questa emergenza. Potete farlo inviando una mail cronacapavia@laprovinciapavese.it, allegando le bollette o i documenti che ritenete necessari. --(hanno collab. Selvaggia Bovani e Serena Simula)