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il casoAndrea ChatrianQuando qualcosa va storto nel fare il pieno a motori che devono spingere un razzo da 2.600 tonnellate, alto 98 metri, fino a 27 mila chilometri orari è meglio non rischiare. L'attesa, durata 50 anni, per rivedere l'uomo sulla via per la Luna si allungherà di un pugno di giorni. Quando mancavano 40' all'orario previsto per il lancio da Cape Canaveral della prima missione Artemis della Nasa - una sorta di prova generale senza equipaggio in attesa di imbarcare nel 2024 astronauti in carne e ossa - un problema di raffreddamento a uno dei quattro motori del corpo centrale del razzo Sls (Space launch system) ha spinto gli ingegneri americani a fermare tutto. Se ne riparlerà - se il problema verrà risolto in tempo utile - il 2 o il 5 settembre, le prossime finestre di lancio favorevoli per raggiungere la Luna consumando meno carburante possibile. Altrimenti, appuntamento a ottobre.«Voleremo presto»Lo stop non preoccupa i vertici dell'agenzia spaziale americana. «Una volta risolto il problema, voleremo» ha detto Bill Nelson, numero 1 della Nasa (ed ex astronauta). «Abbiamo a che fare con una macchina molto complicata, un sistema molto complesso e tutte queste cose devono funzionare. Stiamo stressando e testando il razzo e la navetta in un modo che non si verificherà con l'equipaggio umano a bordo: questo è l'obiettivo di un test di volo». In Florida - assieme a 100 mila persone e alla vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris - c'era anche l'astronauta italiano Luca Parmitano: «Il volo spaziale è estremamente complesso e farlo per bene è molto più importante che farlo nei tempi previsti» ha twittato. Lui, tra l'altro, era uno spettatore più interessato di altri: quando Artemis inizierà a portare uomini e donne attorno o sulla superficie della Luna, in corsa per un sedile nella capsula Orion ci saranno anche lui e Samantha Cristoforetti.Undici anni di lavoroIl parto di Artemis è stato travagliato. Lo sviluppo del nuovo, gigantesco, razzo Sls è iniziato nel 2011 dopo il pensionamento degli Shuttle e ha richiesto 6 anni in più dei 5 previsti. L'intero programma finirà per costare alla Nasa 93 miliardi di dollari nel periodo 2012-2025 e ogni missione presenterà un conto da 4,1 miliardi. Ma l'America ci crede. E insiste. Dopo decenni in cui l'esplorazione dello Spazio è stata affidata a sonde e robot, relegando gli uomini sulla Stazione spaziale internazionale, si torna a guardare alla Luna. Se, nella mitologia greca, Artemide e Apollo erano gemelli, a guardarli bene oggi qualche differenza si nota: nel nuovo programma - che farà calpestare il suolo lunare alla prima donna e al primo uomo non bianco - la Nasa ha coinvolto in maniera più decisa il settore privato oltre a condividere con una dozzina di Paesi (dall'Italia agli Emirati Arabi Uniti) il progetto e gli obiettivi che lo animano. E questa volta sulla Luna si va per restarci: l'obiettivo finale è la realizzazione di una vera colonia e di una stazione spaziale (battezzata Gateway) da cui spiccare il prossimo balzo: verso Marte.Dal successo del ritorno sulla Luna, gli Stati Uniti si aspettano il rilancio dell'economia che in America vive di Spazio, progressi scientifici significativi che avranno ricadute sulla vita di tutti i giorni e, anche, la riaffermazione di un primato. Sfida alla CinaSe negli Anni '50 e '60 il carburante per la «Space Race» era la sfida con l'Unione sovietica, oggi il confronto è con la Cina. Il Dragone, che ha già portato su Marte un rover (Zhurong) e la sonda Tianwen-1, sta costruendo la sua stazione spaziale Tiangong («Palazzo Celeste»). Lo scorso dicembre Pechino ha approvato tre missioni lunari che punteranno al polo Sud in vista della realizzazione di una sua base lunare (dopo il 2030): il primo lancio è previsto per il prossimo anno, quando partirà anche la prima missione diretta su un asteroide. La determinazione cinese ha irritato Washington. A luglio, l'amministratore della Nasa ha accusato la Cina di «voler occupare la Luna» provocando la reazione di Pechino che ha parlato di «diffamazione irresponsabile». La nuova corsa è lanciata. --© RIPRODUZIONE RISERVATA