Monza, Berlusconi e Galliani mettono Stroppa sotto giudizio
il casoL'umore non è quello messo in conto dopo la prima storica promozione in Serie A, seguita da un mercato sfavillante. Alla terza giornata di campionato, con zero punti in classifica, il Monza di Berlusconi e Galliani deve fronteggiare una situazione diversa da quella preventivabile fino a due settimane fa. La partita di oggi pomeriggio in casa con l'Udinese non è assimilabile a un'ultima spiaggia dopo le sconfitte con Torino e Napoli. Ma iniziano a sentirsi frasi che appartengono a un repertorio improntato a una certa preoccupazione. Al centro di questi snodi c'è l'allenatore Giovanni Stroppa: «Sono sorpreso delle voci sulla panchina sentite dopo la gara di Napoli», dice l'ex fantasista a proposito delle possibili conseguenze sul suo futuro legate a un passo falso con i friulani. Con il nome di Roberto De Zerbi che gira in cima alla lista dei papabili sostituti. Ma difficilmente Stroppa salterebbe subito di fronte a un altro insuccesso.La sua posizione inizia a essere effettivamente valutata dal club a partire dalla partita con l'Udinese. Una sconfitta al debutto nella massima divisione poteva essere preventivata, così come una delusione a Napoli. Adesso comincia il percorso da non sbagliare, anche se il calendario non aiuta: nelle quattro giornate successive i brianzoli dovranno affrontare Roma, Atalanta e Juventus. L'unico impegno abbordabile sarà il Lecce in trasferta. Stroppa invoca pazienza, anche perché la squadra è stata rivoluzionata dai numerosissimi acquisti: «Dobbiamo trovare identità ed equilibrio, ci vuole tempo. Il problema è che soprattutto i nuovi sono arrivati fuori condizione». -- s. sca.© RIPRODUZIONE RISERVATA