Gronda nord, progetto fermo da nove anni ma studio aggiornato
STRADELLAVia all'aggiornamento della progettazione dei primi due lotti della gronda nord, la bretella stradale che dovrebbe sgravare la via Emilia dal traffico pesante diretto al casello autostradale e alle logistiche. Dopo nove anni dal deposito del progetto, però, si è reso necessario aggiornarlo sia per quanto riguarda la parte normativa sia per adeguarlo ai contenuti dello studio di impatto ambientale. In particolare, è necessario approfondire tramite alcuni studi l'adeguamento della rete di drenaggio e l'inserimento di vasche di laminazione con i relativi impianti di sollevamento; poi bisogna inserire le opere di compensazione ambientale, aggiornare i piani di esproprio e i quadri economici in funzione delle nuove opere e per la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi. Infine, va definito il progetto dell'impianto di illuminazione della strada e delle rotatorie. Questa parte è stata affidata ad un professionista esterno, in quanto le figure interne dell'ufficio tecnico comunale sono già impegnate con le attività di progettazione, appalto e direzione lavori di altri interventi, che richiedono tempistiche più brevi, in quanto finanziati con fondi regionali e del Pnrr.Intanto, si è ancora in attesa di capire gli sviluppi della realizzazione dell'opera, dopo che a gennaio il ministro per le Infrastrutture, Enrico Giovannini, aveva annunciato che il terzo lotto della bretella, l'unico non finanziato dai costruttori delle logistiche, era stato inserito nel rinnovo delle concessioni autostradali della A21: questo tratto, di circa 4 km, è fondamentale, infatti, per collegare l'ingresso est di Stradella con l'area dei capannoni, altrimenti il tracciato rimarrebbe monco e senza dare grossi vantaggi viabilistici. Secondo le stime del piano urbano del traffico, con la gronda attiva, solo nelle ore di punta del mattino, 400 veicoli si sposterebbero sulla nuova strada evitando di intasare la via Emilia. --O.M.