Estradato il giovane che sparò al rivale
Adriano Agatti / paviaÈ stato estradato in Italia Agusti Markvukaj, cittadino albanese di 28 anni, accusato di tentato omicidio aggravato per aver sparato ad un connazionale la sera del 19 febbraio scorso alla fine di Strada Nuova verso il ponte Coperto. Il giovane era stato arrestato il 9 marzo scorso dal personale della squadra mobile ed era stato rinchiuso in un carcere albanese in attesa di essere estradato in Italia dove dovrà essere processato. in carcere a RomaE venerdì sera è sbarcato all'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma per essere interrogato dai magistrati della procura della repubblica di Pavia. Il titolare dell'inchiesta è il sostituto procuratore della repubblica Andrea Zanoncelli. Agusti Markvukaj, intanto, è stato rinchiuso in una cella del carcere romano di Regina Coeli. Ad attenderlo in aeroporto c'erano due funzionari della squadra mobile di Pavia che lo hanno preso in consegna e lo hanno accompagnato prima in questura poi in carcere. La autorità albanesi hanno quindi accolto con favore le richiesta della magistratura italiana.Il 28 albanese era stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio per avere esploso alcuni colpi di pistola contro il connazionale 19enne Iglijan Zefi la sera del 19 febbraio in Strada Nuova, all'altezza del ponte Coperto. L'arrestato e la vittima sono parenti e il ferimento, secondo le indagini della squadra mobile di Pavia, era avvenuto nell'ambito di una lite tra famiglie sembra per questioni di carattere economico. La vittima era stata raggiunta da tre proiettili, ma nessuno aveva leso organi vitali. Da quell'agguato il 19enne si era salvato e, mentre lo portavano in ospedale, era anche riuscito a fornire indicazioni (nome e cognome) sull'aggressore che, nel frattempo, era fuggito. La vicenda aveva suscitato parecchio clamore, perché Strada Nuova era stata già teatro di un fatto simile, nel 2019. La sparatoria del 19 febbraio era avvenuta in mezzo alla gente. Da quanto era stato ricostruito, l'incontro tra presunto aggressore e vittima era stato chiesto da alcuni parenti albanesi che volevano discutere a voce un problema di carattere familiare. l'incontro trappolaUn incontro chiarificatore che, si era trasformato in una trappola per il 19enne che, per miracolo, era uscito vivo. Il 28enne si era rifugiato in Albania dove la polizia lo aveva localizzato. Agusti Markvukajc era riuscito prima a nascondersi a Desenzano del Garda e poi a scappare in autobus nel suo paese di origine, il 21 febbraio, due giorni dopo l'agguato. Per le indagini della squadra mobile erano stati determinanti i dati del traffico telefonico. --© RIPRODUZIONE RISERVATA